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Covid, zone rosse allargate e nuovi lockdown locali per fermare le varianti

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Zone rosse allargate ai comuni limitrofi a quelli dove sono state riscontati casi di varianti Covid (inglese, ma soprattutto brasiliana o sudafricana) e nuovi lockdown locali per cercare di contenere la terza ondata del Covid che potrebbe avere - è questo il timore - conseguenze ancora peggiori rispetto alla seconda proprio per effetto delle "mutazioni" del virus.

In attesa dei dati sul monitoraggio che probabilmente faranno scattare la zona arancione per buona parte delle Regioni, il Corriere della Sera anticipa che il governo sta pensando a nuove misure restrittive per cercare di fermare la diffusione delle varianti. Sotto stretta osservazioni anche i dati sui ricoveri con il tasso di occupazione delle terapie intensive che non deve superare la soglia critica del 30%. Il ministero stima un'incidenza del 18% della variante inglese sui casi di Covid riscontarti negli ultimi giorni. Un dato che, secondo gli esperti è destinato a salire. La variante sudafricana è stata riscontrata nella zona di Bolzano, mentre in Umbria e Toscana sono stati scoperti casi di brasiliana. Il pericolo, dicono gli esperti, è che nell'arco di tre settimane le varianti possano diventare prevalenti.

Dopo Pescara e Ancora altre città rischiano la chiusura. Ma c'è anche l'indicazione di mettere in zona rossa anche i comuni limitrofi a quelli dove sono state riscontate varianti in modo da "isolare" l'area di diffusione delle varianti. Per queste zone si prevede dunque uno scenario simile a quello vissuto durante il lockdown generalizzato dello scorso anno: chiuse le scuole e i negozi tranne alimentari, farmacie, edicole e tabaccai e si potrà uscire solo per motivi di necessità e urgenza. Alla scadenza del Dpcm mancano più di due settimane, Bisognerà capire se la situazione, il 5 marzo, sarà migliorata e si potranno garantire alcune riaperture. Per adesso c'è la grande preoccupazione legata alle varianti.