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M5S a un passo dalla scissione dopo il voto di fiducia a Draghi al Senato

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Sono 15 i parlamentari del Movimento 5 Stelle che nella serata del 17 febbraio non hanno votato la fiducia al governo guidato da Mario Draghi in contrasto da quanto era stato stabilito dal voto sulla piattaforma Rousseau, tra l'altro contestato (per la forma del quesito), da molti di loro. Ora, dopo il voto al Camera di oggi 18 febbraio, i "dissidenti" si conteranno e decideranno cosa fare. Di fatto sono già con un piede fuori dal Movimento. Ma i numeri raggiunti al Senato consentono di formare un gruppo autonomo senza passare per il gruppo Misto, anche se si sta facendo sempre più concreta l'ipotesi di un accordo con Italia dei Valori.

Hanno detto no a Draghi Rosa Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio De Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Barbara Lezzi, Matteo Mantero, Vilma Moronese, Nicola Morra, Cataldo Mininno e Fabrizio Ortis. Resta da capire cosa faranno i 6 senatori assenti al voto per vari motivi: Giuseppe Auddino, Elena Botto, Antonella Campagna, Emanuele Dessì, Vincenzo Garruti e Nunzia Nocerino. L'idea che circola in queste ore è di tentare una joint venture politica con Italia dei valori, che pur non avendo raggiunto la soglia minima per eleggere parlamentari, ha presentato il proprio simbolo alle elezioni politiche del 2018. E' questa l'ipotesi ventilata in un servizio de La Presse. Il segretario di Idv, Ignazio Messina, non conferma l'esistenza di una trattativa ma non chiude nemmeno la porta. Resta da capire il futuro di Alessandro Di Battista, fuoriuscito dal Movimento dopo il voto su Rousseau per la fiducia al governo Draghi.  Intanto ieri su Rousseau gli iscritti del M5S hanno votato il cambio di statuto che prevede di sostituire la figura del capo politico (al momento c'è la reggenza di Vito Crimi) con un direttorio di 5 persone.

Alle 9 del 18 febbraio è previsto l'intervento alla Camera dei deputati di Mario Draghi, poi il dibattito e in serata il voto di fiducia.