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Governo Draghi, primo consiglio dei ministri convocato alle 14. Prima tamponi per tutti i ministri

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Il primo Consiglio dei ministri del governo Draghi si terrà alle ore 14 di oggi, sabato 13 febbraio, a Palazzo Chigi. La riunione avrà luogo dopo il passaggio di consegne tra i due premier e la cerimonia dello scambio della campanella. E - curiosità che riporta l'agenzia di stampa Adnkronos - prima del Cdm che darà inizio al nuovo corso tutti i ministri verranno sottoposti a tamponi rapidi antigenici. Solo all’esito dei tamponi, potranno accedere alla sala del Consiglio dei ministri. 

 

Intorno alle 12.30 si è conclusa la cerimonia del giuramento con la formula di rito pronunciata davanti al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti, ha chiamato uno ad uno i ministri, che hanno giurato e firmato il decreto di nomina. Tra ogni giuramento è stata anche sanificata la penna con cui hanno firmato i ministri. Poi c'è stata la consueta foto di tutti i membri del governo, distanziati come da protocollo anti Covid. 

 

Presidenti e ministri con la mascherina, distanziamenti e nessuna stretta di mano. Nel salone delle Feste del Quirinale, cambia l’atmosfera ma non la sostanza. Erano presenti, in qualità di testimoni, il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, e il consigliere militare del presidente della Repubblica, generale Roberto Corsini. Davanti al capo dello Stato è cambiata la disposizione dei ministri: seduti, di fronte al tavolo della presidenza, distanziati e a scacchiera nel salone, non più al lato in una sorta di palchetto. Assente, nel salone, anche la stampa, che nelle cerimonie passate, era attenta a leggere il labiale dei ministri, impossibile quest’anno con le mascherine. Assenti i parenti. Distanziamento rispettato anche per la foto di rito, al termine della cerimonia. Come da prassi il primo a giurare, davanti al presidente Sergio Mattarella, è stato Mario Draghi, con la formula "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione". A seguire i ministri senza portafoglio e quelli con portafoglio per "anzianità di ministero".