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Vladimir Luxuria, proposta a Mario Draghi per il ministero della transizione ecologica: "Non sarei perfetta?"

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Vladimir Luxuria, ex parlamentare di Rifondazione Comunista, si è fatta avanti con Mario Draghi, proponendosi quale ministro del futuro dicastero della transizione ecologica. La proposta, ovviamente si tratta di una provocazione è arrivata via Twitter. "Scusate ma non sarei perfetta io come Ministra della Transizione?", ha scritto Luxuria nel tweet che riportiamo di seguito.

 

Battute a parte, sempre che Mario Draghi non la prenda sul serio, sembra che questo ministero - richiesto dal Movimento 5 Stelle - dovrebbe far parte della lista di dicasteri che Draghi intenderebbe comprendere, probabilmente scorporando un dipartimento del ministero dell'ambiente. Si tratterebbe tuttavia di una delega chiave, in quanto deputata a gestire 70 dei 209 miliardi provenienti dal Recovery Fund da oggi al 2026. Una proposta fortemente voluta dal M5S, il cui accoglimento è stato annunciato ieri al termine delle consultazioni di Mario Draghi con i vertici di Legambiente Italia, Greenpeace e Wwf.

 

"Un’ottima notizia: il ministero per la transizione 
ecologica entra nell’agenda di governo e diventerà realtà. Ringrazio Beppe Grillo per aver posto questo importante tema al centro del dibattito, e il presidente incaricato Draghi per la sensibilità con la quale ha saputo accogliere la nostra proposta", aveva subito scritto sui social Vito Crimi, capo politico del M5S. E proprio questa "conquista" è al centro del quesito che oggi viene proposto (dalle ore 10 alle 18) sulla piattaforma Rousseau agli iscritti e militanti del movimento per chiedere o meno il sostegno al governo Draghi: "Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?". Sul tema si sono già espressi a favore sia Grillo che Crimi, Di Maio, l'ex premier Conte e questa mattina anche i ministri Azzolina e D'Incà.