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Vaccino Covid, priorità alle persone con malattie. Aggiornato il piano

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Rivisto il piano per la seconda fase della campagna vaccinale anti-Covid. Lo rivela Repubblica.it che annuncia come una volta terminata la somministrazione delle dosi agli anziani over 80 partirà la fase cruciale. Nel nuovo piano sono state previste 6 categorie. La prima a ricevere lo scudo sarà quella dei soggetti "estremamente vulnerabili" per particolari patologie. In questo caso la variabile dell'età sarà indipendente: le persone che entreranno in questa categoria lo faranno in virtù della patologia. I soggetti 'estremamente vulnerabili' sono quelli con malattie respiratorie, cardiocircolatorie, condizioni neurologiche e disabilità, diabete ed endocrinopatie severe, fibrosi cistica, patologia renale, malattie autoimmuni, malattie epatiche e cerebrovascolari, patologia oncologica, sindrome di Down, trapianto di organo solido, grave obesità. 

Successivamente si procederà con le persone tra 75 e 79 anni, quelle tra 70 e 74 anni, poi le persone con un particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni e successivamente i soggetti tra55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico; persone tra 18 e 54 anni senza particolari patologie croniche aumentato rischio clinico. Alle prime 5 categorie andranno i vaccini a Moderna, alla sesta quello AstraZeneca. Ad oggi, dati del ministero della Salute sono state somministrate 2.630.102 su 2.891.550 consegnate pari 91.0% delle dosi arrivate in Italia da fine dicembre.

Nell'aggiornamento del Piano nazionale vaccinazioni per SarsCov2 - riferisce l'Ansa - si indicano le priorità per la seconda fase della campagna anche in ragione dei vaccini disponibili. Il documento di aggiornamento delle categorie e dell'ordine di priorità per la vaccinazione è stato elaborato dal ministero della Salute in collaborazione con Aifa, Iss e Agenas, tenendo conto della riduzione dei vaccini disponibili nella prima fase della campagna di immunizzazione. Il documento è stato oggetto di confronto con il Comitato nazionale di bioetica. Verrà ora discusso in Conferenza Stato-Regioni per la definitiva approvazione.