Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Governo, Draghi ha concluso il secondo giro di consultazioni

  • a
  • a
  • a

Concluso il secondo giro di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi.

18.55 "Abbiamo trovato una serie di spunti nelle proposte di Draghi, ma la cosa cui tenevamo di più era che l’azione di governo avesse come pilastro la transizione ambientale ed energetica: abbiamo insistito per la creazione di una sorta di super-ministero e abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che si sta pensando a un assetto istituzionale di questo tipo. Rassicurazioni anche sul reddito di cittadinanza e sulle forme di sostegno agli italiani, così come il blocco dei licenziamenti speriamo venga procrastinato il più possibile. Il Recovery Plan ripartirà da quello che già c'è grazie al lavoro del precedente Governo. Nessun stravolgimento come qualcuno vorrebbe" ha detto il reggente politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi dopo il colloquio.

17.35 "L'incontro con Draghi è stato stimolante, domande su chi fa il ministro domandatelo alla delegazione successiva (M5S) Rousseau permettendo". Sono le parole di Matteo Salvini, leader della Lega al termine del colloquio con il professor Mario Draghi incarica di formare il governo. "Sulle alleanze internazionale nessun dubbio che dobbiamo guardare alle democrazie dell'Occidente". Il rilancio del Paese per Salvini passa per lo sblocco dei cantieri e da una revisione del codice degli appalti. "Bisogna seguire il modello per la ricostruzione del Ponte a Genova". "È stato un incontro molto intenso e utile, spero reciprocamente, stimolante, abbiamo parlato di tante cose, non di ministeri governi politici e tecnici e non ne parleremo perché abbiamo fiducia nell'idea di squadra per l'Italia", ha continuato Salvini aggiungendo: "Abbiamo parlato di Europa, il nostro obbietivo è che l'Italia torni protagonista in Europa. Ci interessa che si faccia l' interesse nazionale in Ue. No a austerità, ed è condiviso. No a patto, lacrime e sacrifici". Salvini ha poi aggiunto che si riunirà via zoom con i 29 europarlamentari per decidere cosa fare sul recovery. Salvini ha poi chiesto di aver sollecitato una pace fiscale per le imprese colpite dal Covid. "Ho avuto l'assicurazione che non ci saranno nuove tasse", ha chiuso Salvini.

16.40 "Bisogna mettere da parte le tattiche, i calcoli politici per il bene del paese". Sono le parole di Silvio Berlusconi al termine del colloquio con il premier incaricato Mario Draghi con la delegazione di Forza Italia: "Il governo durerà il tempo necessario per superare la crisi", ha detto il leader azzurro che ha confermato il sostegno di Forza Italia al tentativo dell'ex numero uno della Bce. "Quello che nasce è un governo che si fonda sull'unità del Paese e delle forze politiche senza preclusioni alcune. Questa è la risposta a una grave emergenza e durerà il tempo necessario per superarla", ha chiuso Berlusconi.

16.15 "Chiederemo a Draghi di definire il perimetro della coalizione". Poco prima dell'arrivo della delegazione del Movimento 5 Stelle a Montecitorio per il confronto con il premier incaricato a Montecitorio sui profili social del M5S è apparso un post che chiarisce l'attuale posizione dei pentastellati: "Questa volta al presidente Draghi, oltre ad esporre ulteriori temi che riteniamo essenziali per il bene del Paese, chiederemo quali sono gli interventi che intende mettere in campo, quali sono i settori prioritari che vuole sostenere, a partire da dove intende intervenire, come e con quali obiettivi. Gli chiederemo anche se ha definito il perimetro politico e tematico entro il quale intende formare una nuova maggioranza". "Una volta raccolti tutti gli elementi utili il Movimento 5 Stelle, come ha sempre fatto anche per la formazione dei governi precedenti, darà la parola ai propri iscritti, che avranno l'ultima parola. Il voto sarà aperto per 24 ore a partire dalle ore 13 di domani, mercoledì 10 febbraio", concludono dal Movimento.

15.40 "Confermiamo la piena fiducia al professor Draghi". Queste le parole del segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine del colloquio a Montecitorio con il premier incaricato. "Siamo molto soddisfatti delle linee guida che sono state prospettate dal professor Draghi", ha proseguito il leader democratico. "Non possiamo che apprezzare lo sforzo che il professore sta portando avanti con uno sforzo molto utile per il futuro dell'Italia. E' uno spirito corretto nel quale ci riconosciamo molto". "È importante - ha continuato - tra le riforme quella fiscale con pilastri indicati di progressività fiscale, rifiuto di proporre nuove tasse, rifiuto della cultura dei condoni come soluzione di questo tema che sarebbe sbagliata e attenzione alla fiscalità sul lavoro". Sul primetro della coalizione Zingaretti è stato chiaro: "Siamo alternativi alla Lega, ma decide Draghi"

14.20 "E' stato un incontro cordiale, abbiamo inviato le nostre proposte al presidente incaricato". Giorgia Meloni ha ribadito che "Fratelli d'Italia non voterà la fiducia al governo, ma abbiamo voluto inviare al presidente i dossier che abbiamo seguito in questi anni". Queste le parole della leader di FdI dopo l'incontro a Montecitorio con Mario Draghi. Fratelli d'Italia ha chiesto anche l'abolizione della lotteria degli scontrini e del cashback per liberare risorse per il lavoro. "Basta con la limitazione delle liberta con i Dpcm e riapertura delle attività che hanno pagato troppo per la pandemia", ha chiuso Meloni.

13.05 "Il presidente gode della nostra piena fiducia". Lo ha detto Teresa Bellanova al termine del'incontro tra il premier incaricato Mario Draghi e la delegazione di Italia Viva che dunque conferma l'appoggio al tentativo dell'ex numero uno della Bce. "Sepro che tutti si lavori per far partire prima possibile questo governo che è il governo della speranza". Sulle elezioni supplettive a Siena e su una ipotetica candidatura di Giuseppe Conte ha parlato Maria Elena Boschi: "E' prematuro parlarne. Ora la priorità è il governo, non il destino del presidente Conte. Prima vengono gli italiani".

12.26 "Abbiamo riproposto le questioni di programma e siamo tornati, specie sul lavoro, sulla proroga del blocco dei licenziamenti", ha detto Federico Fornaro (Leu) al termine dell'incontro con il premier incaricato Mario Draghi aggiungendo: "Auspichiamo condivisione con Pd e Movimento 5 Stelle sulle linee programmatiche". "Ci riserviamo di valutare programma, non abbiamo parlato di ministri", ha concluso Loredana De Pedis.

11.30 Berlusconi è arrivato a Roma. Sarà lui a guidare la delegazione di Forza Italia che incontrerà il premier incaricato Mario Draghi a Montecitorio per il secondo giro di consultazioni. Venerdì scorso l'ex presidente del Consiglio non aveva potuto partecipare al primo incontro per degli impedimenti personali. Berlusconi è atterrato a Roma intorno alle 11.

11.25  "Condividiamo gli obiettivi certamente europeisti del governo che vogliamo davvero raggiunga il risultato. Siamo nati da un appello di Mattarella ai costruttori. Siamo davvero lieti che il 90% del Parlamento è diventato europeista e costruttore". Sono le parole di Riccardo Merlo del Maie al termine della consultazione con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. "Abbiamo parlato con Draghi delle politiche per gli italiani all'estero", ha concluso. 

Con i partiti non ha ancora parlato di nomi. Finora Mario Draghi ha confrontato le sue idee sulla possibile squadra di governo solo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il suo governo, che si inizierà a comporre dopo che salirà al Colle per sciogliere la riserva (prima del fine settimana), sarà composto da tecnici di alto profilo e figure professionali connotate politicamente. Il denominatore comune sarà l'alto profilo della squadra. Secondo il Corriere della Sera l'intenzione sarebbe quella di riservare ai partiti i dicasteri di Ambiente, Sanità, Istruzione e Pari opportunità. Nel Pd circolano i nomi di Dario Franceschini, Andrea Orlando e Lorenzo Guerini. Per il M5S resta in corsa Luigi Di Maio. Mentre bisognerà capire quale sarà la personalità della Lega pronta ad entrare nell'esecutivo.

Sul resto della squadra da giorni circolano diversi nomi. Per il cruciale ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio ci sono Luisa Torchia o Daniele Franco. Agli Interni non è esclusa una conferma per Luciana Lamorgese, l'alternativa sarebbe Lamberto Giannini, esperto di terrorismo. Per il ruolo di ministro degli Esteri la favorita sembra  Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina. In corsa anche Marta Dassù, viceministro ai tempi di Enrico Letta. Per il ministero dell'economia la scelta ricadrebbe su uno tra Dario Scannapieco, dell’economista Lucrezia Reichlin, il professore Carlo Cottarelli, Vittorio Colao o il  vicedirettore generale di Bankitalia Luigi Federico Signorini. Per il ruolo di ministro della giustizia è in pole Marta Cartabia, costituzionalista ed ex presidente della Consulta. Circola anche l'ipotesi di Paola Severino, già Guardasigilli del governo Monti.

Le consultazioni con le forza politiche maggiori riprenderanno questa mattina, 9 febbraio, a Montecitorio. Si tratta di colloqui chiave per capire se veramente può reggere un governo che ha un ampio sostegno in parlamento che va dalla Lega fino a Leu. Al momento si è tirata fuori solo Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia.