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Spostamenti tra Regioni, decisione solo nel fine settimana. Le quattro ipotesi

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Spostamenti tra Regioni, la decisione arriverà solo nel fine settimana a ridosso della scadenza dei divieti fissata per il 15 febbraio. Lo riferisce Repubblica.it che segnala anche le pressioni degli operatori turistici della montagna che chiedono lo sblocco della circolazione tra le varie zone d'Italia. Tuttavia preoccupa l'espansione del virus e delle varianti nel centro Italia per questo sia il ministro della salute, Roberto Speranza, che Francesco Boccia, ministro degli affari regionali predicano prudenza.

Sono entrambi alla fine del loro mandato. Entro pochi giorni tutto passerà in mano, salvo clamorosi colpi di scena, in mano al governo Draghi. L'idea era quella di prorogare i divieto fino al 5 marzo, ma il governo, in carica solo per l'ordinaria amministrazione, ha già fatto sapere che non assumerà decisioni politiche di questo tipo. Al comitato scientifico, riferisce Repubblica, non è stato chiesto alcun parere in merito.

Dunque si delineano quattro scenari possibili dopo il 15 febbraio. Il primo: nessun provvedimento del governo e dunque il divieto cade. In questo caso dal 16 gli italiani saranno "liberi" di spostarsi tra le varie Regioni. Il secondo scenario: il nuovo governo Draghi potrebbe approvare un decreto urgente entro la mezzanotte del 15 febbraio, anche prima della fiducia del parlamento. Ma in questo caso il nuovo esecutivo dovrebbe giurare prima del fine settimana. Nella terza ipotesi si prevede la conferma del ministro della salute Roberto Speranza, che si è già sbilanciato per una proroga dei divieti che in quel caso, molto probabilmente, sarebbe approvata prima della scadenza di lunedì. La quarta ipotesi è la meno probabile. Nel caso il nuovo governo non avesse ancora giurato nel fine settimana, l'esecutivo Conte potrebbe adottare un decreto facendo leva sull'urgenza di contenere la diffusione del virus. Avrebbe bisogno di un ombrello dal Quirinale. Il provvedimento non avrebbe nulla di politico, ma si tratterebbe solo di un provvedimento d'urgenza.