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Palestre e piscine, ipotesi riapertura con regole severe: lezioni individuali. In acqua 10 metri quadrati a persona

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Si va verso una probabile riapertura degli impianti sportivi, in particolare palestre e piscine. Nelle prime lezioni soltanto individuali e non di gruppo, mentre nelle seconde almeno uno spazio di dieci metri quadrati per ogni praticante. Sono le regole principali fissate dal ministero dello Sport e validate dal Cts per chiedere la riapertura degli impianti. Non sono ovviamente le uniche restrizioni. Nel documento vengono elencati tutti gli adempimenti che sarebbero necessari. A prendere una decisione sarà comunque il nuovo governo

Gli scienziati considerano molto preoccupante questa fase dell'epidemia e temono che il rischio aggregazione possa far rialzare il tasso di contagio. Ma viene considerato anche molto importante il ritorno all'attività fisica, in particolare nei soggetti in età evolutiva e negli individui che sono alle prese con patologie croniche. Insomma si sta valutando quale sia l'aspetto più rischioso. La proposta è quella di una riapertura a scaglioni, con la massima cautela e in base al colore delle zone, a partire dalle regioni arancioni dove sarebbero comunque consentite le riaperture di palestre, piscine e tensostrutture. Verrebbero inoltre autorizzate le attività sportive, ma ancora una volta non di squadra o di contatto. Anche gli allenamenti sarebbero soltanto individuali e sarebbe obbligatorio il rispetto del distanziamento. Divieto massimo per il rischio di assembramento.

Nelle zone gialle, invece, potrebbero essere consentiti anche gli allenamenti per gli sport di squadra e di contatto, anche nel caso del dilettantismo e di base. Ma ovviamente come detto la scelta spetterà al nuovo governo. Inoltre è facile intuire che saranno valutati con grande attenzione i prossimi dati, quelli che arriveranno dopo il notevole allargamento della zona gialla, entrato in vigore dalla giornata di oggi lunedì 8 febbraio. Insomma è ancora presto per avere un quadro chiaro della situazione e iniziare ad immaginare cosa potrebbe accadere dal 15 febbraio in poi o al massimo dalla settimana successiva.