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Che tempo che fa, Locatelli: "Entro settembre possiamo vaccinare il 70% della popolazione"

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"Abbiamo ancora tutte le possibilità per riuscire a ottenere l'obbiettivo di immunizzare il 70% della popolazione entro la fine dell'estate, primissime settimane dell'autunno". lo ha detto il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità collegato questa sera, 7 febbraio, con la trasmissione Che tempo che fa, il talk condotto da Fabio Fazio su Rai 3. Una parte della puntata, come avviene ormai da settimane, è stata dedicata alla pandemia Covid. Insieme a Locatelli anche il virologo Roberto Burioni.

L'insidia che ha di fronte la campagna vaccinale, ha sottolineato Burioni sono le varianti: "Se aumenta la capacità contagiante, rischiamo di dover aumentare la percentuale di soggetti che dobbiamo coprire". Finora la campagna vaccinale in Italia sta procedendo più veloce possibile: "Abbiamo somministrato circa 2 milioni e mezzo di dosi, secondi in Europa dopo la Germania, e abbiamo già immunizzato con la seconda dose circa 1 milione e 100 mila di persone, primi nel Continente", ha detto Locatelli proseguendo: "Abbiamo utilizzato l'88% delle dosi rese disponibili di vaccino. Nel mese di gennaio ne abbiamo avute 2 milioni, nel mese di febbraio incrementeremo a 4 milioni.". Poi il presidente del Consiglio superiore della sanità ha parlato della seconda fase del piano vaccinale: "E' importante che il Paese, grazie ad un confronto tra Governo e Regione, si sia dotato di un piano vaccinale per la cosiddetta seconda fase. Quello che è in sviluppo è un piano vaccinale che incrementi i punti di vaccinazione e che veda coinvolti i medici di Medicina Generale".

Burioni ha continuato a sottolineare la pericolosità delle varianti: "E' molto importante avere attenzione: io nel mio laboratorio studio queste varianti per capire se siano pericolose. Ciò che è molto importante è una sorveglianza sul territorio". Serve un sistema per monitorare e studiare le eventuali varianti in modo da anticipare il virus e non rincorrerlo.