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Luca Palamara, Anm contro il libro: "La maggioranza dei magistrati onora la toga"

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A Non è l'Arena, stasera in tv, domenica 7 febbraio, su La7, seconda parte dell'intervista che Luca Palamara ha concesso a Massimo Giletti. Nella puntata precedente, 31 gennaio, le dichiarazioni di Palamara hanno richiamato ulteriormente l'attenzione sul sistema della magistratura italiana. L'intervista di questa sera si annuncia ancora più intensa, ovviamente facendo riferimento al libro appena pubblicato intitolato Il sistema e scritto da Palamara insieme ad Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale.

Ma intanto l'Associazione nazionale magistrati reagisce e respinge l’immagine della magistratura restituita dal libro intervista di Luca Palamara, da molti giorni "amplificata da articoli e trasmissioni televisive, ferma la necessità di procedere rapidamente e nel rispetto delle garanzie all’accertamento dei fatti". E' una parte di una mozione approvata dal comitato direttivo centrale della stessa Anm. L'associazione puntualizza che "la stragrande maggioranza dei magistrati onora la toga con il lavoro quotidiano nello svolgimento delle funzioni giudiziarie, nell'associazione e nell’autogoverno". "Questi magistrati - si legge ancora nella mozione  - non meritano il discredito che viene gettato indistintamente su di loro da una narrazione che li accomuna a chi ha commesso gravi illeciti e danneggiato l’onore della funzione. Nell’interesse della magistratura, del rapporto di fiducia che deve legarla alla collettività e della credibilità della giurisdizione, occorre procedere all’accertamento delle violazioni del codice etico. L’Anm adempirà al suo compito istituzionale senza mai tralasciare la tutela della magistratura tutta".

Il comitato direttivo centrale dell'Anm dà mandato al Collegio dei probiviri, ferma "l'acquisizione di tutto il materiale disponibile presso la Procura di Perugia, di avviare tempestivamente tutti gli accertamenti istruttori relativi alle condotte, in parte già emerse da materiale di dominio pubblico, e più rilevanti sia sotto il profilo etico che istituzionale, la cui narrazione ha causato discredito all'Ordine giudiziario. Il Cdc, nell’assicurare ai Probiviri il necessario supporto logistico e organizzativo, esprime piena fiducia nell’operato del Collegio, certo che, consapevole della delicatezza dei valori in gioco, lo stesso procederà con tempestività e rigore all’adempimento del compito affidato". E' soltanto l'inizio di una battaglia che si annuncia lunga, complessa e senza esclusione di colpo.