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Giorgia Meloni, insulti su La Stampa: le scuse del direttore Massimo Giannini

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Dopo alcune frasi di dubbio gusto su Giorgia Meloni, che diversi esponenti di Fratelli d'Italia hanno definito come veri e propri insulti, arrivano le scuse del direttore de La Stampa, Massimo Giannini. In un tweet ha scritto: "In un pur ottimo articolo su Meloni e sul no al governo Draghi, oggi su La Stampa il nostro Alberto Mattioli usa parole inappropriate in un passaggio su sua figlia Ginevra. Ce ne scusiamo con la leader di Fdi. Non è il nostro stile".

 

In particolare, a finire nell'occhio del ciclone un passaggio in cui l'autore dell'articolo scrive: "… sensi di colpa perché la politica la tiene lontana dalla figlia…prodotta con la collaborazione del compagno…". Un episodio contro il quale si sono scagliati molti esponenti di Fratelli d'Italia, tra cui Edmondo Cirielli, che chiama in causa anche la Federazione nazionale della stampa. "Siamo di fronte all’ennesimo atto di sciacallaggio mediatico contro Giorgia Meloni, che, questa volta, ha toccato il fondo arrivando a coinvolgere la sua vita privata e finanche la piccola figlia Ginevra. Un attacco, quello rivolto dal quotidiano La Stampa, davvero disgustoso e ignobile su cui è doveroso un intervento immediato da parte della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), sempre pronta ad intervenire in altri casi riguardanti, però, politici di sinistra".

 

Meloni, però, non ha commentato il fatto e nelle interviste e dichiarazioni di oggi ha affrontato solo temi di attualità politica. In relazione al nascente esecutivo guidato da Mario Draghi ha detto: "Ogni volta che si arriverà ad un tema divisivo, il governo se ne tirerà fuori e farà decidere al Parlamento. E chi vince al voto parlamentare? La sinistra! Il centrodestra è minoritario in questo Parlamento, con o senza Fratelli d’Italia al governo", ha scritto su Facebook. "Stare all’opposizione, invece, costringe il governo a mediare. Per questo è molto più significativo e utile alle idee del centrodestra che FdI stia fuori: credo che sia doveroso dare rappresentanza a quella parte di cittadini, non solo di centrodestra, che non sarà d’accordo con tutte queste forzature", ha concluso.