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Governo Draghi, il calendario del secondo giro di consultazioni. Si parte domani alle 15

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Solo la domenica per riposarsi un po' e schiarirsi le idee. Domani pomeriggio, lunedì 8 febbraio, ripartono le consultazioni del premier incaricato Mario Draghi con le formazioni politiche presenti in parlamento. Il secondo giro di colloqui, a differenza del primo, si chiuderà in due giorni.

 

Si partirà domani alle 15 con il gruppo misto alla Camera e minoranze linguistiche, alle 15.30 toccherà al Maie (Movimento associativo italiani all'estero), alle 16 saranno ricevute le delegazioni di Camera e Senato di Azione, +Europa e Radicali Italiani, alle 16.30 Noi con l'Italia, Usei, Camviamo e Alleanza di centro. Alle 17 toccherà alla componente del gruppo misto al Senato di Centro Democratico-Italiani in Europa e alle 17.30 al Gruppo per le Autonomie del Senato. Poi si ripartirà martedì 9 febbraio con Gruppo Europeisti/Maie/Centro democratico alle 11. Alle 11,45 colloquio con Leu, 12.30 Italia Viva, 13.15 Fratelli d'Italia, 15 Pd, 15.45 Forza Italia/Udc, 16,30 Lega e 17.15 si chiude con il Movimento 5 Stelle.

 

 

Intanto dopo il primo giorno di consultazioni si registrano delle crepe nel centrodestra tra Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, unica forza che per ora ha detto no alla fiducia all'esecutivo, e salvini che invece ha dato la disponibilità per far partire il governo, e Matteo Salvini. “Rispetto Giorgia Meloni se avessi fatto solo l’interesse del mio partito, anche io avrei dovuto dire no a priori, ma ora l’Italia ha bisogno di amore e rispetto. E non faccio un governo per vendetta, al centro ci sono salute, scuola e portafoglio degli italiani. Se si parla di patrimoniale non ci siamo, per me serve la flat tax. Ma ho visto dal professor Draghi l’impegno a che non ci sia aumento di nessuna tassa e revisione verso il basso di Irpef”, ha detto Matteo Salvini a “Il Caffè della domenica” su Radio24. “Non governo con Pd e 5 Stelle. E’ una promessa fatta a tutti gli italiani che ci sostengono e una regola che vale pure se il premier è Mario Draghi: del resto, da persona seria qual è, non ha cercato minimamente di convincermi”. queste le parole della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni intervistata dal quotidiano Libero.