Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Governo Draghi, la seconda giornata delle consultazioni. La diretta

  • a
  • a
  • a

Si è conclusa la seconda giornata di consultazioni di Mario Draghi per la formazione del governo.  Il premier incaricato ha visto prima le autonomie, Leu e IV. Quindi nel pomeriggio FdI, Pd e FI. Renzi: "Italia Viva sosterrà l'esecutivo". LeU: "Non facciamo maggioranze con i no vax e con chi vuole la flat tax".  Salvini non chiude: "O si partecipa al governo o andiamo all'opposizione". Giorgia Meloni: "Fratelli d'Italia non voterà la fiducia". Zingaretti (Pd): "sarà un governo di lunga durata". Tajani: "Pieno sostegno di Forza Italia a un governo dei migliori". Ecco la cronaca della giornata.

 

18.48 Forza Italia garantisce che farà la sua parte. Sono le parole di Antonio Tajani al termine del colloquio con Mario Draghi. Il vicepresidente del partito ha spiegato che "l’alto profilo del presidente Draghi, che fu proprio il governo Berlusconi a volere prima alla guida di Bankitalia e poi della Bce, è garanzia non solo della credibilità del nuovo esecutivo in Europa e nel mondo, ma anche della serietà di un progetto intorno al quale il Paese si possa riunire.  E' quello che il presidente Berlusconi per primo ha chiesto per settimane e quindi è naturale la disponibilità di Forza Italia a fare la sua parte". 

17.11 Il Pd voterà la fiducia al governo guidato da Mario Draghi. Lo ha comunicato il segretario Nicola Zingaretti al termine del colloquio con il premier incaricato. "Siamo preoccupati per l'aumento delle diseguaglianze e dunque puntiamo a un nuovo modello". "L'Italia ce la farà", dice il leader democratico citando Ciampi. "Serve un ancoraggio all'Europa per un rilancio degli investimenti", ha continuato. "L'Italia è tornata ad essere protagonista nella costruzione della nuova Europa". "Attendiamo una prima sintesi del presidente incaricato per fare le nostre valutazioni", ha spiegato Zingaretti. "Siamo pronti a fare la nostra parte sui nostri contenuti per difendere il nostro Paese". Il partito invierà a Draghi un documento con alcuni punti programmatici.

16.02 Fratelli d'Italia non voterà la fiducia al governo di Mario Draghi. Lo ha riferito Giorgia Meloni al termine del colloquio avvenuto a Montecitorio con il premier incaricato. "C'è stato un confronto cordiale con Draghi. Abbiamo detto no alla fiducia al governo perché non saremo mai in maggioranza con il Pd, M5s e Renzi". La leader di Fratelli d'Italia ha detto che il partito comunque voterà i provvedimenti che serviranno a rimettere in piedi il Paese. "Servono nuove elezioni e un nuovo parlamento", ha continuato. "Si va verso maggioranza che ci ha portato al disastro attuale. Confermiamo questa convinzione, ma siamo pronti a dare una mano all'Italia come forza politica responsabile e patriottica", ha proseguito. Giorgia Meloni si dice comunque disponibile a un confronto sui temi: "Mario Draghi ha detto delle cose condivisibili sul piano economico; in particolare quando dice che bisogna tornare a una spesa buona. Ma serve discontinuita' con passato".

13.30 "Pieno sostegno a Draghi". Sono le parole di Matteo Renzi al termine dell'incontro con il presidente incaricato Mario Draghi con la delegazione di Italia Viva composta anche da Davide Faraone e Maria Elena Boschi. "Il professor Draghi che per noi rappresenta un'assicurazione: sapendo che ci sono tanti soldi da spendere e che lo farà Draghi è una garanzia". "Sosterremo il governo indipendentemente da quanti ministri tecnici e politici ci saranno", ha assicurato il leader Iv aggiungendo: "Se da questa crisi usciremo con un governo Draghi l'Italia sarà piu' forte".

13.25 Silvio Berlusconi, che avrebbe dovuto essere alle consultazioni con il presidente incaricato in programma nel pomeriggio, ha telefonato a Mario Draghi comunicando che non potrà prendere parte ai colloqui con la delegazione di Forza Italia. "Il presidente Silvio Berlusconi non potrà partecipare oggi, suo malgrado, alle consultazioni del presidente incaricato. Lo ha comunicato lui stesso al professor Mario Draghi, in un lungo e cordiale colloquio telefonico, nel quale gli ha espresso il suo rammarico, e gli ha anticipato la posizione di Forza Italia che gli sarà illustrata nel pomeriggio dalla delegazione composta dal vicepresidente Tajani e dalle capigruppo Bernini e Gelmini", si legge in una nota di Forza Italia.

12.32 E' uscita la delegazione di Leu formata da Federico Fornaro e Loredana De Pedis. "Ribadiamo il nostro appoggio a Draghi", ha detto il deputato aggiungendo che sono stati posti dei punti programmatici tra i quali la tutela del reddito di cittadinanza. Tuttavia il partito ha posto dei limiti all'allargamento della maggioranza: "I nostri temi sono incompatibili con la presenza di forze come la Lega", ha detto la senatrice De Pedis. Per la delegazione di Leu non va gettato il piano sul Recovery. La delegazione ha poi sottolineato che attende il secondo giro di consultazioni per capire quale sarà il perimetro della maggioranza.

11.33: E' terminato l'incontro tra il presidente incaricato Mario Draghi e il gruppo delle Autonomie al Senato. "Abbiamo chiesto ristori per i nostri territori colpiti dalla crisi", hanno detto i componenti della delegazione che si sono detti disponibili ad appoggiare la nascita del governo. "Auspichiamo un governo politico. La formula 'Ursula' sarebbe perfetta. Con i governi tecnici non abbiamo avuto buone esperienze per i nostri piccoli territori". ha detto Julia Unterberger aggiungendo: "Ci auguriamo un governo politico. Penso che come convinti europeisti non possiamo che dire si' a un governo Draghi"

11.10: E' iniziata a Montecitorio, alle 11 del 5 febbraio, la seconda giornata delle consultazioni del presidente del consiglio incaricato, Mario Draghi, per la formazione del nuovo governo. E' in corso l'incontro con il gruppo Per le Autonomie del Senato. Si prospetta un largo sostegno per il governo istituzionale.

L'ex numero uno della Bce continuerà a ricevere fino alla serata le delegazioni dei partiti e dei gruppi parlamentari. Il premier nella giornata di giovedì 4 febbraio il sì di +Europa di Emma Bonino, Azione di Carlo Calenda, i Radicali di Benedetto Della Vedova, il Maie di Ricardo Merlo, Centro Democratico di Bruno Tabacci, il gruppo delle minoranze linguistiche, così come i centristi vicini al centrodestra di Maurizio Lupi (Noi con l'Italia), Giovanni Toti (Cambiamo) e Gaetano Quagliariello (Idea).

Questo il calendario: questa mattina alle 11 riceverà il gruppo per le autonomie (Svp, Patt, Uv) del Senato poi, Leu alle 11,46 e Italia Viva alle 12.45. Alle 15 toccherà a Fratelli d'Italia, che ha già annunciato che non sosterrà il governo, poi alle 16.15 il Partito Democratico e alle 17,30 Forza Italia. Si concluderà domani 6 febbraio con M5S e Lega.

La maggioranza per Draghi sembra a portata di mano. C'è l'appoggio di Pd, gruppi minori del centrosinistra, Forza Italia e centristi del centrodestra. Il M5S sembra orientato a un appoggio dopo le parole pronunciate il 4 febbraio all'ora di pranzo dal premier uscente Giuseppe Conte che ha auspicato la nascita del governo sottolineando che non sarà d'ostacolo. Da più parti - Di Maio, Virginia Raggi - è arrivato l'invito a confrontarsi con Mario Draghi. In queste ore è previsto l'arrivo di Beppe Grillo a Roma per guidare questa delicata fase. Davide Casaleggio ha chiesto di consultare gli iscritti tramite la piattaforma Rousseau.