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Governo, Zingaretti a Otto e Mezzo: "Sì a Berlusconi con Draghi, con Salvini visioni alternative"

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Nicola Zingaretti apre alla partecipazione di Silvio Berlusconi al governo che Mario Draghi sta cercando di comporre. Ma su Matteo Salvini ribadisce: "Su temi qualificanti dell'azione politica siamo alternativi, è nelle cose una distanza di vedute".

 

Il segretario del Pd, ospite di Lilli Gruber nella puntata di oggi, giovedì 4 febbraio, di Otto e Mezzo, ha parlato delle consultazioni avviate oggi dal premier incaricato da Sergio Mattarella, che domani vedranno la delegazione del Pd andare a Montecitorio. Rispondendo alle domande della conduttrice, nonché dei giornalisti collegati e in studio, Alessandro Sallusti e Gad Lerner, Zingaretti ha specificato come "auspico un governo politico con ministri competenti e capaci", mettendone in secondo piano l'appartenenza politica. "Non avrei problemi ad un governo con Berlusconi e Forza Italia", ha affermato anche se con qualche riluttanza il segretario nazionale del Pd.

 

"Abbiamo in comune una visione europeista e liberale che la Lega non ha in egual misura", ha detto, ricordando ad esempio "i voti contrari e le astensioni sul Recovery Fund", mentre Draghi è la garanzia "di un governo saldamente europeista, come è la nostra linea". Si va quindi delineando un governo con dentro Pd, Italia Viva, LeU, buona parte del M5S, Forza Italia e centristi di varia estrazione - Udc, Centro democratico di Tabacci, Azione di Carlo Calenda, Idea di Gaetano Quagliariello, Cambiamo di Giovanni Toti e Noi per l'Italia di Maurizio Lupi - con l'incognita legata alla Lega mentre, tra i partiti maggioranza, l'unica certezza è rappresentata dall'assoluta contrarietà a far parte dell'esecutivo di Fratelli d'Italia.