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Governo, Draghi verso Roma per le consultazioni. Ha lasciato la villa di Città della Pieve

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Mario Draghi ha lasciato abitazione in Umbria, a Città della Pieve, diretto verso la capitale dove nel pomeriggio sono previste le consultazioni con i partiti politici per la formazione del nuovo governo. Il premier incaricato dal presidente Sergio Mattarella ha accettato con riserva il mandato nella giornata del 3 febbraio. Quindi ha scelto di trascorrere la prima notte nella tranquillità della sua casa immersa in un bosco alle porte di Città della Pieve, in Umbria, dopo aver incontrato i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico e il presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte.

Questa mattina, 4 febbraio, intorno alle 9.30, la vettura della scorta e un'altra auto con i vetri oscurati, quella con probabilmente con a bordo il presidente del Consiglio incaricato, sono infatti uscite dalla tenuta del centro umbro. Si sono quindi dirette sulla strada principale dalla quale è possibile anche raggiungere l'autostrada. Anche la pattuglia dei carabinieri che sorveglia gli ingressi si è allontanata.

Le consultazioni, secondo quanto è stato annunciato, dovrebbero svolgersi nel pomeriggio alla Camera dove sono andate già in scena, nei giorni scorsi, quelle del presidente Roberto Fico durante il mandato esplorativo. Bisognerà capire se l'ex numero uno della Bce proporrà un governo completamente tecnico o aprirà ai politici. Intanto iniziano  circolare i primi nomi di possibili ministri:  Fabio Panetta, membro del board della Bce, Dario Scannapieco, Lucrezia Reichlin o Ignazio Visco. Non è esclusa una riconferma di Roberto Gualtieri all'economia. Altri nomi che circolano sono quelli di Carlo Cottarelli, Paolo Gentiloni, Marta Cartabia o Enrico Giovannini. Potrebbe essere confermati anche Roberto Speranza al ministero della Salute, Luciana Lamorgese al ministero degli Interni o Franceco Boccia attuale ministro agli affari regionali. Non è esclusa una riconferma di Stefano Patuanelli se il M5s dirà sì Draghi. Un altro nome che circola è quello di  Elisabetta Belloni, oggi al vertice della diplomazia della Farnesina, come ministro degli Esteri.