Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Di Maio su Draghi: "Serve un governo politico, il M5S è compatto"

  • a
  • a
  • a

Luigi Di Maio è categorico: "Serve un governo politico, il M5S è compatto e nessuno provi a dividerlo". "Le regole della democrazia sono molto chiare. La volontà popolare è rappresentata dalle forze presenti in Parlamento il cui mandato, ricevuto dagli elettori, non è stato quello di un governo tecnico ma, lo ribadisco, è stato quello di proporre un governo politico al Paese che rispondesse alle esigenze degli italiani£. Così Luigi Di Maio, ministro uscente degli Esteri, in un post su facebook. "Nel 2018 il Movimento 5 Stelle ha preso il 33% dei voti, in Parlamento siamo la forza politica più grande e come abbiamo già dimostrato, siamo determinanti. Ora dobbiamo mostrarci compatti, serve unità. Nessuno provi a dividerci", ha aggiunto. 

 

Ma mentre il Movimento 5 Stelle ribadisce il no all’ipotesi di un governo tecnico, i "grillini per Draghi" provano a uscire allo scoperto e non chiudono alla possibilità di appoggiare un esecutivo presieduto dall’ex numero uno della Banca centrale europea. Nella lunga assemblea dei gruppi parlamentari, il capo politico Vito Crimi rimarca la linea ufficiale del M5S: "Un governo tecnico non fa il bene del Paese, abbiamo già dato". E la maggioranza degli interventi (da Alfonso Bonafede a Paola Taverna) si inserisce nel solco tracciato dai vertici: sì a un esecutivo politico, no ai tecnici. Ma al netto delle posizioni che segnano una totale chiusura (vedi Danilo Toninelli, per il quale il no a Draghi "è doveroso", o Pino Cabras), non mancano le voci di coloro che vorrebbero andare a "vedere le carte".

 

Come, per esempio, Sergio Battelli: "Governo politico? Sono d’accordo. Sappiamo cosa ci dirà Draghi? No. E allora credo che dovremmo giocare a carte scoperte e vedere cosa ci proporrà", ha spiegato il presidente della Commissione Politiche Ue. "Non possiamo dire di no a Draghi senza una riflessione di profondità senza averci parlato e senza averlo ascoltato", dice Francesco Sapia. Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex ministro della Salute Giulia Grillo: "Visto che fino a ieri condividevamo un tavolo di lavoro con Renzi, mi fa pensare che per qualcuno nel Movimento 5 Stelle Renzi sia più responsabile di Draghi. Il no a priori a Draghi mi sembra eccessivo".