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Draghi premier incaricato: la lunga giornata per arrivare a un nuovo governo

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato Mario Draghi al Colle nella serata di martedì 2 febbraio, dopo il nulla di fatto del mandato esplorativo che aveva affidato al presidente della Camera, Roberto Fico (M5S). L'incontro al Quirinale è stato fissato alle ore 12. Draghi è arrivato al Colle qualche minuto prima di mezzogiorno, per poi rimanere a colloquio con il capo dello Stato per circa un'ora e un quarto e presentarsi poi alla stampa comunicando, come di rito, di aver accettato il mandato con riserva. E' lui il premier incaricato che dovrà lavorare per formare un nuovo governo.

 

"Sono fiducioso che dal confronto con i partiti, le forze parlamentari e le parti sociali emerga unità e una risposta responsabile e positiva all’appello del presidente della Repubblica", ha detto ai giornalisti. Draghi ha sottolineato come "il presidente ha ricordato la drammatica crisi sanitaria con i suoi gravi effetti. Servono risposte all’altezza della situazione, ed è con questo impegno che rispondo positivamente" alla richiesta di Mattarella di formare un governo. Poi gli obiettivi che si è prefisso: "Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, rilanciare il paese sono le sfide. Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie della Ue, abbiamo la possibilità di fate molto per i nostri cittadini e per rafforzare la coesione sociale".

 

A quel punto l'ex presidente della Bce, 73 anni, ha incontrato il presidente della Camera, Roberto Fico, a Montecitorio con cui si è intrattenuto circa mezz'ora, per poi recarsi a palazzo Giustiniani, dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Ad entrambi i presidente delle due camere del parlamento ha comunicato di aver ricevuto il mandato del capo dello Stato e di aver accettato con riserva. Successivamente Draghi è arrivato a palazzo Chigi, dove è rimasto oltre un'ora a colloquio con il premier uscente, Giuseppe Conte. Ultima tappa della giornata è stata a Montecitorio, per un sopralluogo in vista delle consultazioni con le delegazioni dei partiti, che inizieranno verosimilmente domani. Intorno alle 17.45 ha lasciato il palazzo che ospita la Camera dei deputati.