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Governo Draghi, iniziato il toto ministri: i nomi. Ci sono Cartabia, Lamorgese e Cottarelli

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Mario Draghi è stato incaricato di formare un nuovo governo dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il premier incaricato, che ha accettato con riserva, dovrà ora incontrare le delegazioni dei gruppi parlamentari presenti nei due rami del Parlamento per costruire una maggioranza alle Camere. In attesa delle decisioni ufficiali dei partiti - per ora, infatti, solo Pd e Italia Viva sembrano orientati a sostenere senza tentennamenti l'ex presidente della Bce - Draghi deve iniziare a ragionare sui nomi dei ministri del suo governo. Ed è iniziato il cosiddetto "toto ministri".

 

Tre le strade che gli si pongono davanti: un governo composto di soli tecnici; un governo misto, con tecnici e politici delle forze che ne faranno parte o un governo con ministri prevalentemente tecnici e posti di sotto governo misti o con figure terze ma gradite ai vari partiti che lo sosterranno. Percepito come un "vaccino" per salvare l’Italia alla deriva, il governo che Draghi si appresta a formare sarà verosimilmente un esecutivo snello, di circa 16 ministri, depurato dai dicasteri doppioni. Come anticipato da Italpress, potrebbe attingere da diversi esponenti della task force guidata da Vittorio Colao. Un gruppo che aveva elaborato una serie di progetti per rendere il Paese competitivo e riavviare l’economia nel corso e soprattutto dopo la pandemia. 

 

Piani e progetti che ora potrebbero rappresentare, assieme ai protagonisti di quel team, il volano di partenza del governo di ricostruzione presieduto dall’ex presidente della Bce, che dopo aver salvato una prima volta Roma, e l’euro, acquistando il debito pubblico italiano, sorreggendo economicamente il Paese ed evitandogli il default, prova ora a rimettere in piedi l’Italia. Tra i papabili ministri ci sono Elisabetta Belloni, Andrea Riccardi e Marta Dassù per gli affari esteri; Luciana Lamorgese, prefetto di carriera, potrebbe essere confermata al Viminale, così come Lorenzo Guerini alla difesa. Per la Giustizia potrebbero arrivare Marta Cartabia o Paola Severino; all'economia possibile "ballottaggio" tra l'uscente Roberto Gualtieri, Carlo Cottarelli o Fabio Panetta.