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Governo, Salvini: "Elezioni strada maestra ma nessun pregiudizio su Draghi"

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Governo, "elezioni strada maestra e "nessun pregiudizio su Draghi". Matteo Salvini è stato lapidario in riferimento a un esecutivo guidato dall'ex presidente della Bce. "Ribadiamo che la strada maestra sono le elezioni che potrebbero dare al Paese stabilità e un governo forte, ovviamente siamo realisti e sappiamo che il paese ha bisogno di risposte immediate", ha detto il leader della Lega. "Draghi ci incontrerà, andremo da lui ad ascoltare, capire, proporre, valutare. Non abbiamo pregiudizi", ha ribadito alla stampa l'ex ministro dell'Interno uscendo dal vertice di centrodestra, aggiungendo inoltre che l’intenzione è di "incontrare il presidente incaricato con una delegazione unitaria della coalizione".

 

"Con lui parleremo di taglio delle tasse, vaccinazioni, giustizia", ha poi detto Salvini. Una posizione ribadita, alla fine del summit, anche da Silvio Berlusconi, che non si è sbilanciato: "Vediamo Draghi cosa ci dirà", ha detto ai cronisti. Il vertice del centrodestra è stato sospeso per impegni dei leader e riprenderà in serata. Intanto, dopo aver ricevuto l'incarico di formare un governo dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, l'ex presidente della Bce ha prima incontrato il presidente della Camera, Roberto Fico, poi quella del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

 

In seguito si è recato a palazzo Chigi per un colloquio con il premier uscente, Giuseppe Conte. In corso anche l'assemblea dei gruppi parlamentari del Movimento Cinque Stelle con il capo politico, Vito Crimi. Al momento la sua posizione sembra piuttosto oltranzista: "L'esecutivo tecnico non ha una visione da parte della gente", ha detto. "Con i tecnici abbiamo già dato. Un governo tecnico può immaginare il reddito di cittadinanza", ha sottolineato Crimi. Incerto quindi lo schieramento dei pentastellati, che nei due rami del parlamento dispongono di numeri significativi per la creazione o meno di una maggioranza coesa. Dal Pd, un appello al M5S è arrivato da Dario Franceschini, che invita gli alleati a sostenere il futuro esecutivo di Draghi insieme ai Dem.