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Governo, Salvini: "Festival dell'ipocrisia. Stanno litigando per le poltrone. Si metteranno d'accordo"

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"Imbarazzante. Il festival dell'ipocrisia. Tutti gli italiani sanno che al tavolo fanno finta di parlare di temi concreti come scuola, giustizia, lavoro, tasse, salute. In realtà stanno litigando per le poltrone. Dove va Boschi, Delrio, Orlando, Di Maio. Basta. La vita reale ci dice che ci sono da stabilizzare 50mila precari della scuola invece di comprare i banchi con le rotelle. Spero teatrino finisca presto e la parola passi agli italiani. Stiamo perdendo settimane preziose anche se alla fine si metteranno d'accordo" ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, intervistato da Sky sulla ripresa del tavolo a Montecitorio.

 

 

Se la trattativa non dovesse funzionare, le strade sarebbero due: il governo istituzionale, che piace a Berlusconi, o elezioni in caso mancato accordo. "Cosa farebbe la Lega? In tutto il mondo si vota. Un governo minestrone per tornare a litigare domani mattina sarebbe volere il male degli italiani. Che si meritano un governo dignitoso e stabile per i prossimi cinque anni dando la parola ai cittadini Altrimenti assisteremo ogni mese a questi teatrini. Siamo i primi ad aver dato massima disponibilità al presidente Mattarella ad approvare i decreti urgenti su vaccini, blocco cartelle esattoriali, rimborsi e scuole e poi la parola torni agli italiani. Non vedo soluzioni pasticciate e confuse" ha spiegato Salvini

 

 

Il governo dei migliori evocato anche da Berlusconi: "Mi incuriosisce questa ipotesi promossa dal Parlamento dei peggiori. I Ciampolillo, i Tabacci, i Mastella, i voltabandiera. Credo sia difficile. Ma poi per fare cosa? Noi abbiamo un progetto chiaro e preciso. Taglio delle tasse, difesa quota 100, taglio della burocrazia degli appalti, per riapertura immediata di tutti i cantieri, la riapertura in sicurezza di bar, ristoranti, piscine, campi sportivi. Dall'altra parte è tutto il contrario: aumento dell'Imu, legge Fornero" aggiunge il leader della Lega. "L'unica cosa è dare la parola agli italiani come fanno in tutta Europa. Eventuale tempo in più per trovare la quadra? Il Parlamento è fermo, la crisi avanza. Se c'è un Governo devono dirlo entro oggi. Le famiglie non possono aspettare ancora... ma qualcuno non vuole andare a votare perché poi perdo lo stipendio" ribadisce Salvini insistendo sul voto.