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Governo, confronto sul programma a rilento alla Camera: dopo tre ore chiuso solo un punto

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Prosegue a rilento il confronto tra le forze di maggioranza iniziato intorno alle 10 di questa mattina alla Camera dei deputati, convocato dal presidente di Montecitorio, Roberto Fico, per far trovare una "sintesi" sul programma di governo alle varie forze politiche. Dopo oltre tre ore di riunione, i capigruppo delle forze di maggioranza hanno chiuso il primo punto, sulle politiche attive del lavoro.

 

"Si è deciso che il documento della maggioranza del 2 dicembre scorso contiene considerazioni che sono valide ancora oggi", spiega all’Adnkronos uno dei rappresentati politici presenti alla riunione. Fico, dopo aver aperto la riunione ha lasciato la sala della Lupa dove si svolge l’incontro, che interrotto intorno alle 13 per una riunione dei dem, per poi riprendere subito verso le 14.15. La strada, tuttavia, non è in discesa, tanto che sembra prevalere il pessimismo. "Dovrebbero riuscire a sbloccare in un giorno quel che è fermo da oltre un anno", ha commentato un ministro del M5S. Il tempo passa e domani Fico è atteso al Quirinale con un responso chiaro: il presidente della Repubblica vuole che si esca dalla crisi in fretta. Questo è l'unico imperativo arrivato dal Colle.

 

 

L'unico a non avere fretta, invece, è Matteo Renzi, che attraverso la sua enews, ha auspicato di avere un nuovo governo "entro la settimana", proprio mentre Nicola Zingaretti "blindava" Conte e Gualtieri, quali unici nomi del Pd per il ruolo di premier e ministro dell'economia. I nomi restano infatti il maggiore scoglio che divide gli (ex) alleati: tanto per quello che riguarda il premier che i ministri. Italia Viva alzerà la posta, avendo dalla sua i numeri determinanti per garantire alla coalizione la maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato. Proprio per questo è verosimile un ruolo di maggior peso di Iv nel futuro esecutivo, a scapito di M5S e forse anche del Pd.