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Vaccino, Astrazeneca ottiene il via libera dall'Agenzia italiana del farmaco. Speranza: "Nuova fase della campagna"

Marianna Castelli
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Finalmente arriva un'altra arma per cercare di combattere il Covid 19. Un altro vaccino approvato. L'Aifa, infatti, ha dato l'ok al farmaco AstraZeneca: potrà dunque essere utilizzato anche nel nostro Paese. La Commissione tecnico scientifica ha svolto i lavori nel più breve tempo possibile ed è arrivato il via libera per la somministrazione a tutte le fasce d'età. In pratica, come era facilmente prevedibile, Aifa ha seguito la strada tracciata dall'agenzia europea, l'Ema. Non mancano però le raccomandazioni. Viene consigliato di utilizzare le fiale nella somministrazione agli under 55, considerato che nei dossier forniti dall'azienta, i dati relativi alle persone anziane sono minori. Gli studi clinici hanno riguardato un numero non elevato di persone appartenenti alla terza età.

Soddisfazione è stata subito espressa dal ministro della Salute, Roberto Speranza. "Con l'ok ad Astrazeneca entriamo in una fase espansiva della vaccinazione e serve tutto il personale che abbiamo selezionato". Sono queste le parole che ha utilizzato nel corso del vertice con i presidenti delle Regioni. Il ministro ha inoltre aggiunto: "Dobbiamo stare molto attenti a quello che ci dirà Aifa, anche in altri paesi europei le agenzie nazionali danno dato indicazioni abbastanza stringenti, come la Germania che ha autorizzato l'utilizzo del vaccino fino a 65 anni".

Il vaccino realizzato da Astrazeneca è atteso nel nostro Paese nella seconda settimana di febbraio. Inizialmente dovrebbero essere consegnate 430 mila dosi e nel periodo successivo altre 660 mila. Oltre un milione di dosi, dunque, nel giro del secondo mese dell'anno. Ovviamente seguiranno le consegne delle settimane successive. Nei mesi di marzo e di aprile le fiale dovrebbero essere molte di più, fino ad arrivare ad un totale di 3.4 milioni. Il vantaggio non è soltanto quello di avere a disposizione un altro vaccino, ma è legato al fatto che sia un farmaco più gestibile e che non necessiti di bassissime temperature per il suo mantenimento.