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Conti pubblici, Cgia: "Ogni anno spesi 700 miliardi in più del Recovery fund"

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L'ufficio studi della Cgia di Mestre "ridimensiona" l'apporto del Recovery Fund sui conti pubblici italiani. "Ogni anno spendiamo circa 900 miliardi, ossia 700 miliardi in più di quello che è il valore dei soldi dell'Europa", spiega la Cgia, ricordando come "i 211 miliardi del Recovery saranno spalmati su sei anni". 

 

Secondo la Cgia "affidare tutte le nostre aspettative di crescita alla riuscita del Recovery Plan è una cosa estremamente giusta e doverosa, tuttavia è altrettanto determinante che il prossimo Governo intensifichi l’attenzione anche su come impiegare ogni anno questi 900 miliardi e attivi, in misura più incisiva di quanto è stato fatto fino a ora, un sistema di monitoraggio più attento e oculato". Ma non solo. Per la Cgia oltre ad avere una spesa pubblica che presenta ancora sprechi e di sperperi, l’Italia ha un triste primato europeo: facciamo infatti estremamente fatica a elaborare delle previsioni di crescita economica attendibili.

 

Nell’ultimo rapporto annuale dell’European Fiscal Board, pubblicato nell’ottobre scorso, è riportata un’analisi sulle differenze tra la crescita effettiva del Pil e le proiezioni presentate nei programmi di stabilità e convergenza durante il periodo 2013-2019. Rispetto ai Paesi dell’area Euro, l’Italia presenta il risultato più critico: le previsioni di crescita sono risultate essere alte in tutti e sette gli anni presi in esame . Dopo l’Italia, ci sono cinque paesi che hanno stimato previsioni più elevate in 5 anni su 7. Si tratta, nello specifico, di Belgio, Spagna, Francia, Lettonia e Slovacchia. Il risultato dell’Italia è altresì critico sul fronte dell’errore medio delle previsioni; in questo rank negativo risultiamo secondi solamente alla Slovenia, con un errore medio annuo di stima pari all’1,3% del Pil nominale. Tanto che la Cgia evidenzia, a tal proposito, un'altra discrepanza: "A solo un mese dall’approvazione della legge finanziaria per il 2021 da 40 miliardi, il Parlamento la settimana scorsa ha votato uno scostamento di bilancio di 32 miliardi. Non essendo successo pressocché nulla di nuovo rispetto ai mesi scorsi, per quale ragione non si è deciso di anticipare questo scostamento nella legge più importante che viene approvata ogni anno?".