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Governo, consultazioni Fico nel pomeriggio. Ma il primo round se lo aggiudica Renzi

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Le consultazioni del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico inizieranno nel pomeriggio di oggi, sabato 30 gennaio. Il calendario sarà reso noto in mattinata. Intanto il primo round post consultazioni va a Matteo Renzi. Infatti non sarà Giuseppe Conte a "verificare", come richiesto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’esistenza di una maggioranza. Toccherà a Roberto Fico, presidente della Camera dei deputati.

 

Il leader di Iv, nel corso dell’incontro di ieri con Sergio Mattarella, non aveva indicato direttamente il nome del presidente della Camera - avrebbe compiuto uno sgarbo istituzionale - ma non aveva nascosto ai suoi che la sua figura terza sarebbe stata "adatta" per portare avanti quel "confronto politico" che per l’ex premier è "necessario e indispensabile" per tornare al tavolo. La decisione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, commenta l’ex premier "è una scelta saggia che Italia Viva onorerà lavorando sui contenuti: vaccini, scuola, lavoro e ovviamente Recovery Plan sono le priorità su cui il Paese si gioca il futuro. Diciamo no alla caccia al parlamentare, diciamo sì alle idee e ai contenuti. No al populismo, sì alla politica", insiste. Chi invece non ha apprezzato la scelta è Matteo Salvini. "Fico? Pur di non mollare la poltrona, ci riprovano. Altri giorni persi, l’Italia che lavora non ne può più. Vogliamo votare" ha scritto su Facebook il leader della Lega. Dunque che succederà?

 

 

Le "condizioni" ad un possibile Conte Ter restano legate ad un "riconoscimento" di Italia Viva da parte degli alleati, in termini di idee, stima e fiducia reciproca ma anche nomi da inserire per migliorare una squadra di Governo che per Renzi è sempre stata carente. L’apertura del M5S c’è. Vito Crimi non nomina direttamente Renzi e Italia Viva ma mette sul tavolo la "disponibilità" dei pentastellati per un governo politico "che parta dalle forze di maggioranza che hanno lavorato in questo ultimo anno e mezzo insieme", pur chiedendo "un patto di legislatura chiaro" e "lealtà" degli alleati nell’affrontarlo. Quanto al nome di chi guiderà il potenziale nuovo Governo, la partita è ancora tutta da giocare.