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Governo, il Consiglio dei ministri proroga il congelamento delle cartelle esattoriali al 28 febbraio

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Mini-proroga di un mese, al 28 febbraio, del congelamento della riscossione delle cartelle fiscali, che scadeva al 31 gennaio. Il decreto è stato approvato dal Consiglio dei ministri che si è concluso da pochi minuti a Palazzo Chigi.

Ennesima proroga  dunque della sospensione delle cartelle esattoriali e degli accertamenti rimasti congelati da marzo 2020 (e che da lunedì sarebbero rincominciati a partire anche se in maniera lenta e graduale). Questa nuova proroga permetterebbe al Governo ancora in carica di collegare il nuovo termine del 28 febbraio alla nuova rottamazione appena annunciata o ad altre agevolazioni per il pagamento dei debiti, da inserire nel decreto Ristori 5. Ma beneficerebbe dello slittamento del termine anche l’Agenzia delle Entrate Riscossione: eviterebbe possibili interventi della Corte dei Conti per sospensione delle procedure di recupero di imposte e contributi non pagati.

Ad ogni modo, quel che si vuole evitare è che chi ha un debito con il Fisco ed è stato penalizzato dall’emergenza Covid si ritrovi tra le mani una cartella da pagare prima di avere ricevuto gli indennizzi per il danno subìto. Il decreto Ristori deve ancora essere messo a punto, soprattutto nella parte che deve stabilire la percentuale di riferimento per riconoscere le perdite, se il 30% o il 33%. E poi bisogna vedere quanti soldi ci sono in cassa: ci sarà da finanziare, tra le altre cose, anche la nuova cassa integrazione di 26 settimane, nonostante il Governo abbia intenzione di prolungare ancora per qualche settimana il blocco dei licenziamenti.