Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Consultazioni, ultimo giorno: tocca al centrodestra e al M5S. Attesa per la scelta di Mattarella

  • a
  • a
  • a

Terzo e ultimo giorno di consultazioni per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiamato a dirimere la crisi di governo che ha portato alle dimissioni del premier Giuseppe Conte. Dopo la giornata di mercoledì dedicata agli incontri con i presidenti di Camera e Senato - Raffaele Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati - nonché con un breve colloquio telefonico con il presidente emerita Giorgio Napolitano, ieri Mattarella ha incontrato le delegazioni dei gruppi parlamentari più piccoli delle due Camere e, nel pomeriggio, i componenti della maggioranza uscente, ossia Leu, Italia Viva e Pd.

 

Oggi è la volta degli ultimi gruppi: nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, è atteso in delegazione unitaria, prima il centrodestra, poi il M5S. Tredici persone, tra leader e capigruppo, per le forze di centrodestra. Salvo cambiamenti di programma dell’ultima ora, sono attesi al Colle per la Lega Matteo Salvini, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari; per Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani; per Forza Italia Antonio Tajani, Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini. L’Udc sarà rappresentata invece dal senatore Antonio De Poli, presidente della formazione centrista, mentre per Idea-Cambiamo ci saranno Giovanni Toti e Gaetano Quagliarello; per Noi per l’Italia, infine, ci sarà Maurizio Lupi.

 

Alla fine della giornata di oggi Mattarella sarà chiamato ad esprimersi sulla crisi di governo, anche se l'impressione è che la giornata di ieri, e in modo particolare la posizione di Matteo Renzi e di Italia Viva, siano quelle decisive per le prossime sorti dell'esecutivo, Difficile pensare a un re-incarico immediato a Giuseppe Conte, su cui i renziani avrebbero messo il veto; più probabile un mandato esplorativo a una figura terza e imparziale (come uno dei due presidenti delle Camere) o una figura dall'alto profilo istituzionale, qualora Mattarella prediligesse lo scenario di un governo di unità nazionale. Più difficile il ritorno immediato alle urne, la strada che il centrodestra preferirebbe per uscire dall'impasse che attanaglia il Paese ormai da un mese.