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Consultazioni, seconda giornata al Colle: attesa per i gruppi di Pd e Italia Viva

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Seconda giornata di consultazioni per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiamato ad essere l'arbitro della crisi del governo innescata formalmente dalle dimissioni dei membri del governo di Italia Viva dello scorso 13 gennaio. Nel pomeriggio di oggi, giovedì 28 gennaio, due appuntamenti cruciali: quelli con i gruppi parlamentari del Pd e di Italia Viva, guidati rispettivamente da Nicola Zingaretti e Matteo Renzi. La serie di incontri è iniziata questa mattina alle 10 e si concluderà alle 18.30. Di seguito le dichiarazioni delle delegazioni ricevute da Mattarella al termine degli incontri

- Ore 19: Nicola Zingaretti ha rilasciato queste dichiarazioni al termine del colloquio con il capo dello Stato. "Il Pd sostiene Conte, perchè serve una soluzione della crisi in tempi brevi. Lui è un punto di equilibrio e di sintesi. Serve un governo che possa contare su un’ampia e solida forza parlamentare e credo sia possibile. Aprire la crisi, invece, è stato un atto irresponsabile".

- Ore 18: Matteo Renzi al termine delle consultazioni ha dichiarato: "Le elezioni ora sarebbero un errore, in quanto rischiamo di perdere i fondi del Recovery plan. Noi siamo disponibili ad appoggiare un governo istituzionale. Riguardo a un governo politico, dobbiamo capire quale sia la maggioranza che lo può comporre. E dobbiamo fare presto e capire se su di noi ci sono veti o meno".

 

 

-Ore 17: Federico Fornaro e Rossella Muroni della delegazione di Leu al termine dell'incontro con Mattarella: "Proseguire con Conte allargando la maggioranza. Serve un governo stabile e affiatato"

- Ore 12.45: Manfred Schullian apre a Conte: "Come appartenente alla componente delle minoranze linguistiche, auspico la formazione di un governo stabile con una solidità. Abbiamo delle incombenze che necessitano di avere decisioni politiche forti. Serve un governo politico forte che noi siamo disponibili a sostenere, ma è essenziale che sia a vocazione europea e con una sensibilità per le esigenze delle autonomie e minoranze linguistiche ".

- Ore 12.22: Ricardo Merlo, in rappresentazione del Maie, ha detto che "Conte è l'unica soluzione, il nostro gruppo non vuole sostituire nessuno".

- Ore 12.11: Bruno Tabacci, per il gruppo Centro Democratico, ha specificato come "un reincarico a Conte in un contesto difficile come questo ci sembra necessario, è l'unico punto di equilibrio possibile in questa legislatura. più autorevole di quello attuale in grado di fare breccia sulle incertezze in ambito parlamentare ".

- Ore 11.50: Emma Bonino, in rappresentanza di + Europa, è stata lapidaria: "Non sosterremo un tentativo per riproporre l'attuale presidente del Consiglio, per rilancio non possiamo sostenere la semplice continuità dell'attuale premier. Sì a un nuovo presidente con la formula della "Ultimo Ursula". 

- Ore 11.30: Loredana De Petris, in rappresentanza del gruppo misto al Senato, ha riferito alla stampa come "abbiamo esposto al presidente tutte le nostre preoccupazioni di fronte a una crisi, che si è aperta in modo grave e irresponsabile, anche economica e sociale. Partendo da questa nostra preoccupazione con molta chiarezza abbiamo esposto la nostra convinzione e indicazione, che quella del presidente Conte".

 



- Ore 10.45: Il gruppo delle Autonomie, il primo ad essere ricevuto da Mattarella, con la senatrice Julia Unterberger ha detto: "Confermiamo il sostegno a qualsiasi formazione di governo purché fortemente europeista e abbia nel programma la tutela delle minoranze linguistiche e delle autonomie speciali . Abbiamo espresso la nostra preferenza per un eventuale Conte ter perché abbiamo fatto buone esperienze con il presidente Conte e perché pensiamo che sia un punto di equilibrio tra le forze di governo e se togli il punto di equilibrio è difficile avere stabilità nel governo".