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Governo, Mattarella arbitro della crisi: gli scenari dopo le dimissioni del premier Conte

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Governo, Sergio Mattarella torna al centro della politica italiana nel suo ruolo di arbitro della crisi che ha investito in queste settimane l'esecutivo. Dopo le dimissioni del premier Giuseppe Conte che - al netto di sorprese dell'ultima ora - arriveranno al termine del consiglio dei ministri del 26 gennaio, il capo dello Stato avvierà le consultazioni tra i gruppi parlamentari. Consultazioni che presumibilmente inizieranno mercoledì pomeriggio, in quanto la mattina è impegnata per le celebrazioni della Giornata della memoria. Il giro di interlocuzioni che saranno tenute dal capo dello Stato potrebbe durare 24, al massimo 48 ore. Ecco gli scenari che potrebbero presentarsi.
Il primo prevede un nuovo incarico a Conte, che potrebbe trovare una nuova maggioranza ed essere in grado di formare un suo terzo governo. Il secondo prevede un governo a trazione Pd-M5S con una figura diversa da Conte, in grado di calamitare anche i consensi di Italia Viva e delle forze minori di centrosinistra. Altro scenario, più remoto, è quello di uno scioglimento delle Camere, difficile da ipotizzare tanto quanto un governo di centrodestra. Non è da escludere un governo di "unità nazionale", guidato da una figura terza, istituzionale, come Draghi, Cottarelli o Cartabia, in grado di gestire i soldi del Recovery Fund ed avere un'ampia maggioranza per fronteggiare la pandemia. In ogni caso Mattarella vuole uscire dall'impasse entro poche ore, per ridare al Paese un governo in grado di amministrare pienamente per il bene del Paese.