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Crisi governo, Conte al Senato: "La maggioranza ha dimostrato grande responsabilità" | Video

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Dopo aver ottenuto la fiducia alla Camera con 321 voti, il premier Giuseppe Conte si è presentato al Senato, questa mattina 19 gennaio. Ha iniziato il suo intervento, ricostruendo come è nato il governo e sottolineando che il Paese sta vivendo una sfida epocale. Il Covid ha messo in discussione "alcune nostre certezze. La politica è stata costretta a confrontarsi con la scienza, come mai aveva fatto prima".

"Lo stato di emergenza - ha aggiunto il premier - ci ha costretto ad introdurre, primi in Occidente poi seguiti da altri Paese, misure restrittive delle libertà della persona. In questi mesi così drammatici, la maggioranza è riuscita a dimostrare grande responsabilità. Risolutezza nei passaggi più critici e dialogo con tutti i livelli istituzionali".

"Abbiamo operato sempre le scelte migliori? Abbiamo assunto sempre le decisioni più giuste? Ciascuno esprimerà le proprie valutazioni. Per parte mia posso dire che il Governo ha operato i delicati bilanciamenti degli interessi costituzionali di volta in volta coinvolti, con il massimo scrupolo e con la massima attenzione, nella consapevolezza delle conseguenze di immane portata che si sarebbero prodotte nella vita dei singoli e per il futuro della nostra comunità". 

Poi il premier ha iniziato l'elenco di quelle che a suo avviso sono state le azioni più importanti del governo, il sostegno alle famiglie, alle imprese, ai lavoratori. Sul dl Ristori ha sottolineato che i rimborsi sono "proporzionati alle perdite subite, che non significa che sono sufficienti a compensare le perdite subite". 

"Con questa crisi - ha detto ancora Conte - la classe politica rischia di perdere il contatto con la realtà. C'era bisogno di questa crisi? Ritengono di no. Abbiamo compiuto ogni sforzo con la massima disponibilità per evitare che questa sfida potesse esplodere, nonostante le continue critiche, rischieste e rilanci. Poi le accuso anche al mio ruolo di immobilismo e correre troppo, di accentrare i poteri e non avere la campacità di decidere. Difficile governare con chi dissemina il terreno di mine. la crisi ha aperto una ferita profonda tra le forze di maggioranza e rischia di produrre danno alla nostra immagine. Non si può cancellare quello che è accaduto e recuperare il clima di fiducia, il senso di affidamento, per lavorare tutti insieme nell'interesse del Paese. Ora bisogna voltare pagina: il Paese merita un governo coeso".