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Crisi governo, "fanno accordi con tutti pur di restare": Renzi contro M5S e Conte. L'ex rottamatore: "Se non ci vogliono non diamo la fiducia"

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 Matteo Renzi rincara contro Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle. Altro che strappo, arriva la nuova sparata. Il leader di Italia Viva è intervenuto nella trasmissione Dritto e Rovescio in onda su Rete 4. Una intervista all'indomani delle dimissioni della delegazione Iv dall'esecutivo. La sfida dell'ex rottamatore è soprattutto con i grillini.

"Se non ci vogliono non diamo la fiducia. Ma continueremo a votare ancora le cose che servono per l’Italia, come lo scostamento, che serve a trovare i soldi. Noi vogliamo dare una mano. Noi chiediamo di prendere 30 miliardi che l’Europa ci dà, i 5 stelle dicono di no. Stiamo litigando su questo, se ci danno questi 30 miliardi noi siamo disponibili a tornare a lavorare. Lo sapevo che erano così, ma hanno cambiato posizione. Questi 5 stelle andavano a Parigi dai gilet gialli, quando siamo arrivati noi li abbiamo rimessi apposto e sono andati da Macron. Hanno iniziato a cambiare ma non del tutto. Erano quelli dell’uno vale uno, ora uno vale l’altro, pur di stare al governo fanno l’accordo con tutti", ha sottolineato.

"Se Conte ottiene 161 voti ha vinto e governa e voglio vedere come governa; se non li ottiene e si farà un altro governo e si arriva alla fine della legislatura nel 2023", ha continuato Renzi.  "Le elezioni - ha aggiunto - si faranno nel 2023, vanno aperte le scuole e non le urne. L’ammucchiatona si farà fino a quando non ci sarà una legge elettorale che dice chi ha vinto. Servirebbe una legge elettorale come quella dell’elezione dei sindaci. 

Tutti ce l’hanno con me? Non è che sia una grande differenza per me, l’altro giorno ho scoperto che avrei truccato le elezioni in America di Obama. Una più una meno.... ", ha concluso.