Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Crisi governo, la maggioranza alternativa di Conte tra responsabili e traditori

  • a
  • a
  • a

Giuseppe Conte nega che stia pensando ai "responsabili" ma resta sempre il piano B del presidente del Consiglio. Italia Viva esce dal governo, ma si rende disponibile a rimanere in maggioranza, a patto che cambino le cose. E ora Conte ha due strade davanti a sé, tra le altre: scendere a compromessi con il "rottamatore" o inventarsi una maggioranza alternativa.

 

Il fatto - secondo la ricostruzione di Liberoquotidiano.it - è che, a Palazzo Madama, fino a ieri, i responsabili c'erano. Ma non in numero sufficiente per un ribaltone. La conta dei volenterosi si ferma a 12, più o meno. Alcuni arrivano dal Gruppo misto, altri sono i grillini cacciati con disonore dal Movimento Cinque Stelle. Ora la nemesi storica vuole che siano corteggiatissimi da chi, appena pochi mesi fa, li aveva presi a pedate. I contiani hanno avviato corteggiamenti anche tra le fila di Forza Italia, soprattutto nella componente dell'Udc.

 

 

L'ultima speranza, allora, è che qualche senatore renziano tradisca Matteo e se ne ritorni nel Pd. Circostanza che l'ex premier smentisce seccamente. Conte, ufficialmente, smentisce tutto: "Andare avanti con i responsabili nel caso in cui l'appoggio di Iv venisse meno? Io ho sempre detto che ci vuole una maggioranza solida per portare avanti l'azione del governo, non si può prendere un voto qua e là", frena il capo del governo. La famiglia Mastella, comunque, si sta dando da fare. A Renzi che parla di governo Conte-Mastella, il sindaco beneventano risponde così: "Mi cita per prendermi in giro, perché vuole svilire l'operazione dell'attuale premier. Fossi stato ancora nelle aule parlamentari gli avrei fatto vedere i sorci rossi...".