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Vittorio Sgarbi sulla serie su San Patrignano: "Muccioli ha vinto, nonostante i giudici. Chi lo attacca è una nullità"

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Anche Vittorio Sgarbi interviene sul dibattito legato alla serie "SanPa" lanciata nei giorni scorsi da Netflix. Il documentario di 5 puntate ripercorre la storia della comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano fondata da Vincenzo Muccioli e i processi che si celebrarono tra gli anni '80 e '90. All'epoca il dibattito sui metodi usati dalla comunità divise l'opinione pubblica e a distanza di 25 anni dalla morte di Muccioli la questione sembra ancora aperta. La comunità e molti dei suoi sostenitori (Letizia Moratti o Red Ronnie per fare qualche esempio) si sono dissociati dalla serie sottolineando che sarebbero stati messi in risalto solo aspetti oscuri della storia di San Patrignano.

Nel dibattito è intervenuto anche Vittorio Sgarbi ospite di "Casa Minutella" in onda su BlogSicilia. "Non ho visto la serie, ma ne ho sentito parlare: "Alla fine Muccioli vince, perché San Patrignano c'è, perché fanno una serie su di lui, perché se anche lo attaccano è lui l'eroe. Lui è Muccioli e loro non sono niente, sono nullità, sono morti. I magistrati che lo accusarono meritavano di essere cancellati. Per questo non vedo e non vedrò la serie". Sgarbi ha ricordato che all'epoca, pur non condividendo del tutto le idee sulla lotta alla droga di Muccioli, lo difese dalle accuse che gli furono mosse e per questo fu querelato anche da uno dei magistrati riminesi che istruirono il processo.