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Conte, le balle del premier e dei suoi ministri nel 2020. Dall'"Italia pronta al virus" e all'app Immuni

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L'anno appena trascorso sarà ricordato per diverse affermazioni del premier Giuseppe Conte e dei suoi ministri, poi rivelatesi "balle". In primo luogo riferite all'emergenza Coronavirus. A ricapitolarle, in un video, Antonio Rossitto di Panorama, che ricorda le dichiarazioni del 28 gennaio, quando Conte disse che l'Italia era "pronta al virus", per continuare a marzo, con le assicurazioni sul fatto che il nostro Paese "mostra una situazione sotto controllo" e "siamo un modello nel contrasto al virus". Per non parlare poi del flop del sistema dei tracciamenti, con l'emblematico fallimento dell'app Immuni o della frase sul "primato italiano nel rapporto tra tamponi e abitanti". Come non ricordare anche la "potenza di fuoco" prevista dalle manovre del governo o le frasi in autunno sulla "preparazione alla seconda ondata" e sull'assenza di rischi "di un secondo lockdown, tanto più per le feste". Insieme a lui gaffe e frasi a dir poco affrettate anche dai ministri Gualtieri, Speranza - per lui addirittura un libro uscito e poi bloccato ad ottobre - e Azzolina, tra banchi a rotelle e concorsi per la scuola.