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Covid, chef Locatelli e Italia zona rossa a Natale: "Giusto così se serve per arginare il contagio"

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 "È giusto così: se gli esperti dicono che bisogna chiudere per ridurre il contagio da Covid, è bene farlo". Questo il commento dello chef Giorgio Locatelli sulle prossime misure per contrastare l’epidemia da coronavirus, che in Italia prevedono, in vista delle festività natalizie, zone rosse, e dunque ristoranti chiusi, nei giorni festivi e prefestivi.

Parlando con l’Adnkronos, il proprietario della ’Locanda Locatelli' di Londra riferisce che anche il suo locale, "proprio da ieri è chiuso e non aprirà per 4 settimane, dopo che la capitale inglese è passata in fascia 3, quella che prevede maggiori restrizioni. Certo che avrò un danno economico - afferma - soprattutto in questo periodo di feste che è il più proficuo dal punto di vista degli incassi. Ma bisogna avere una responsabilità sociale, pensare anche agli altri. Se la misura per contenere i contagi è anche questa, bisogna accettarla". Locatelli passa poi a fare un confronto fra le regole per contrastare l’epidemia in Gran Bretagna e Italia: "Qui ci si affida al buon senso dei cittadini, con raccomandazioni più che con divieti. Anche se è sconsigliato farlo, a Natale si potranno riunire anche tre famiglie. Trovo preferibili le restrizioni italiane, perché in Inghilterra rischiamo di finire come gli Usa dopo il Thanksgiving, visti anche gli assembramenti dei giovani per le strade".