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Morte David Rossi, l'escort gay dei presunti festini assistente di un europarlamentare della Lega

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Il giovane che durante una puntata de Le Iene, fu presentato come escort omosessuale e protagonista di importanti rivelazioni sui presunti festini che si sarebbero svolti a Siena, secondo Repubblica è un attivista della Lega, in passato collaboratore di un assessore regionale del nord Italia e oggi assistente di un eurodeputato del Carroccio a Bruxelles. Sarebbe stato identificato dalla polizia dopo la perquisizione a casa del giornalista delle Iene autore del servizio e poi interrogato nel gennaio 2019. Ma alla procura di Genova la sua testimonianza (sostiene sempre Repubblica) è sembrata molto meno convincente di quanto si vedeva in video e molto titubante sui riconoscimenti dei presunti partecipanti alle feste.

Alle Iene aveva raccontato di essersi venduto nei festini a base di cocaina e sesso tra il 2012 e il 2013. Avrebbero partecipato importanti personaggi cittadini, tra cui magistrati e uomini delle forze dell'ordine. Ma pare anche che nella tenuta dove si sarebbero svolti i party, il ragazzo era già stato per un evento di famiglia. Sul suo ruolo, scrive Repubblica, restano diversi interrogativi. Avrebbe spiegato che nel periodo dei festini era in una fase della vita psicologicamente complessa e che ha deciso di farsi avanti dopo l'appello in tv dei familiari di David Rossi. Il suo attivismo politico era già diventato un lavoro alle dipendenze di un assessore regionale.

Nel maggio 2019, poi, sarebbe diventato l'assistente di un neo europarlamentare tra i fedelissimi di Matteo Salvini. Festini a parte, la procura genovese è arrivata alla conclusione che sarebbero condivisibili le valutazione dei colleghi senesi sul suicidio di David Rossi e che anche ammettendo l'esistenza dei festini, non sono stati individuati con certezza i partecipanti e non emergerebbero possibili interferenze con l'inchiesta sulla morte dell'ex responsabile della comunicazione di Banca Mps. Nella giornata di domani, 17 dicembre, il capo dell'ufficio Gip, Franca Borzone, deciderà se procedere con l'archiviazione o se accettare l'opposizione dei familiari e ordinare nuove indagini.