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Covid, il ministro Boccia: "I cenoni di Natale li faremo il prossimo anno. Causare assembramenti è folle"

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Sulle nuove restrizioni anti Covid, le polemiche all'interno del governo sono sorte dopo che l'ala più dura ha ipotizzato di irrigidire ulteriormente le misure durante i giorni festivi. Lo ha sottolineato il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, durante la trasmissione diMartedì, condotta da Giovanni Floris su La7. Bocci, che fa parte proprio dell'ala dura, ha ribadito: "La mia posizione è nota ed è sempre la stessa. Per me dai prefestivi prima di Natale e fino al sei gennaio, è opportuno chiudere il più possibile. Le valutazioni che ha fatto il Comitato tecnico scientifico sono sotto gli occhi di tutti. L'Italia tornerà ad essere di un colore unico. Se la domanda è se si fa il cenone di Natale, la risposta è no dal mio punto di vista. Ipotizzare assembramenti è folle. Ipotizzare il cenone oltre i conviventi è una cosa sbagliata. Abbiamo il dovere di mettere in sicurezza la sanità, di salvare vite. I cenoni li faremo l'anno prossimo". Clicca qui per vedere l'intervento di Francesco Bocci a diMartedì.