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Recovery, Renzi attacca Conte: "Se la proposta di task force l'avesse fatta Berlusconi, intellettuali in piazza"

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Matteo Renzi ha fatto il punto sulla situazione politica in Italia in una intervista al Messaggero. "Al voto in caso di crisi? No, prima occorre verificare se c’è una maggioranza", ha spiegato. "Mi accusano di cercare la rottura ma lavoro per salvare il Paese. Scommetto su ampia compagine parlamentare per andare a elezioni nel 2023". 

 

 

Renzi critica il Governo riguardo al Recovery. "Ci sono duecento miliardi di euro che appartengono ai nostri figli, che noi prendiamo in prestito aumentando il debito pubblico e che servono per il futuro dell’Italia. Non accetto che qualcuno voglia spenderli alla chetichella - ha sottolineato il leader di Italia Viva - senza passare dal Parlamento. E non accetto che qualcuno possa esautorare il governo con task force e poteri sostitutivi. Io non lavoro per la crisi del governo, lavoro per evitare la crisi del Paese". E ancora: "Innanzitutto c’è un problema di metodo, poi uno di merito - ha aggiunto Renzi -. Il problema di metodo è enorme. Siamo onesti intellettualmente: se questa proposta di governance l’avesse avanzata Silvio Berlusconi oggi ci sarebbero le manifestazioni di piazza e la protesta degli intellettuali".