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Nuovo Dpcm, governo spaccato sulla scuola. A difendere la ministra grillina Azzolina è rimasto solo Matteo Renzi

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Il governo guidato da Giuseppe Conte sta ragionando sulle nuove misure per cercare di contenere il Covid, ma ormai è scontro totale sul caso scuole. La ministra Lucia Azzolina (Movimento 5 Stelle) vuole assolutamente tenere aperti gli istituti scolastici ed è rimasto soltanto il partito di Matteo Renzi a sostenerla e difenderla. Gli stessi grillini davanti al pauroso aumento di contagi e morti iniziano a considerare sensato intervenire anche sulla scuola. Il Pd vuole arrivare ad un nuovo e severo Dpcm entre il fine settimana o al massimo tra il 3 e 4 novembre. Secondo il quotidiano Repubblica si tratterebbe di un lockdown morbido: chiusure dei centri commerciali nel fine settimana, ulteriori limiti ai ristoranti e agli orari dei negozi, restrizioni sui movimenti da regione a regione. In difficoltà il premier Giuseppe Conte, secondo cui non ha senso varare "un testo ogni tre giorni". Questa volta però i falchi, l'ala che vuole scelte più rigorose e di cui fanno parte i ministri Roberto Speranza e Dario Franceschini, appare decisamente più forte per via della sempre maggiore diffusione del contagio.