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Bonus parlamentari furbetti: nonostante il mega stipendio incassavano l'aiuto per le partite Iva

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Cinque deputati hanno chiesto all'Inps (e incassato) il bonus da 600 euro mensili poi elevato a 1.000 previsto dai decreti Cura Italia e Rilancio per sostenere il reddito di autonomi e partite Iva: la segnalazione arriva dalla direzione centrale Antifrode, Anticorruzione e Trasparenza dell'Inps ed è riportata oggi dal quotidiano "La Repubblica". Evidentemente non gli bastavano i 12.439 euro di stipendio netto guadagnati ogni mese. Né i privilegi e i benefit di cui godono i parlamentari: dalle agevolazioni bancarie alla possibilità di viaggiare gratis, qualsiasi mezzo scelgano - treno, aereo o nave che sia - a spese del contribuente. 

A norma di legge, spiega il quotidiano, che definisce i cinque "furbetti di Montecitorio", tutti i possessori di partita Iva, liberi professionisti e co.co.co, oltre ad alcune categorie di autonomi, avevano diritto di accedere all'indennità. L'ente previdenziale non fa i nomi dei cinque ma sui social c'è già chi chiede al presidente della Camera, Roberto Fico, di rendere note le loro identità.