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Vittorio Sgarbi: "Nessun insulto sessista. Ecco perché ho detto ridicola a Bartolozzi e fascista a Carfagna"

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Espulso dal parlamento e trascinato fuori di forza dall'aula dai commessi. Ma Vittorio Sgarbi non ci sta e soprattutto non accetta le critiche di Roberto Fico, presidente della Camera, che ha definito "indecente e indegno il comportamento sessista del deputato Sgarbi". Fico ha annunciato di aver dato mandato ai questori di aprire un’istruttoria per "prendere gli opportuni provvedimenti". Sgarbi replica duramente "Di indecente e indegno c’è solo il comportamento di Fico che mi attribuisce cose mai dette ignorando che le persone e i deputati non si dividono per sessi e io non ho detto nulla di diverso da quello che avrei detto a un deputato maschio. Si tratta di una ignobile strumentalizzazione".

"A Bartolozzi mi sono limitato a dire “sei ridicola”, e a evocare il nome di Berlusconi che l’ha fatta eleggere. Quanto alla Carfagna le ho detto fascista, com’era il suo atteggiamento avendomi impedito non solo di parlare ma di votare. Noto che anche una donna può essere fascista. Fico non troverà nelle registrazioni nessun insulto rivolto a una donna, ma solo invettive contro alcuni deputati. Dalla sua istruttoria uscirà sbugiardato. Un tempo – conclude Sgarbi – il Parlamento era il posto della libertà di parola, oggi è il luogo della censura. E parla l’esponente (Fico) del partito che si è fatto strada con gli insulti, a colpi di v********o. E che definì Veronesi cancronesi”.