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Matteo Salvini: "Faccio delle scelte e a volte sbaglio ma resto leader. Nel Pd 5 aspiranti presidenti della Repubblica"

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"Anche io commetto errori, come tutti, ma sono il leader della destra, resto tranquillo e vado avanti". E' il succo di una intervista rilasciata da Matteo Salvini al quotidiano La Repubblica. Il leader della Lega spiega che sbaglia "come tutti quelli che compiono delle scelte. Ma resto alla guida del partito che secondo l’ultimo sondaggio Swg ha otto punti di vantaggio sul Pd. E sull’emergenza mi faccia dire che ho sentito con grande gioia e commozione le parole di apprezzamento di Papa Francesco, di certo non tacciabile di simpatie leghiste, nei confronti della Lombardia e del governatore Attilio Fontana. Ripaga di tante amarezze".

Salvini ha anche sottolineato che il centrodestra andrà all'incontro con il premier Giuseppe Conte: "Andremo perché il Paese ne ha bisogno. Il centrodestra torna a quel tavolo, ma per confrontarsi sui fatti. Abbiamo detto no alle passerelle in villa: quelle non ci interessano. Se si aprirà un dialogo vero a Palazzo Chigi, allora di proposte serie ne porteremo venti. Siamo stati lì già tre volte. La prima a marzo, quando denunciammo i rischi legati al decreto sulla Cassa integrazione. Restammo inascoltati".

Poi un duro attacco al Partito Democratico dove secondo lui in cinque si contendono la carica di presidente della Repubblica: "Possono mettersi l’anima in pace. Il presidente sarà eletto con molta probabilità con i voti di tutti, tranne che del Pd, che lavora per averne uno a suo piacimento". Il giornalista Carmelo Lopapa chiede se avverrà con i voti di centrodestra e M5s e Salvini replica deciso: "Coi voti di tutti tranne che del Pd. Ma esprimo intanto solidarietà al presidente in carica: a dir poco ineleganti i giochetti del Pd che pensa già al suo successore. Ho molto apprezzato le dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella di venerdì, il suo richiamo etico sulla magistratura e il Csm. Problema che, sia chiaro, non si risolverà con l'espulsione di Luca Palamara dall'Anm”.

Poi il tema delle prossime elezioni regionali, dove il centrodestra è ancora alla ricerca di una quadra: “L'accordo è a portata di mano. Sto lavorando personalmente a un'intesa complessiva. E da leader del primo partito e della coalizione sono pronto a fare un passo indietro, se sarà necessario. Pur di trovare una sintesi. A noi, come avvenuto in Calabria dove ci siamo opposti a un candidato che aveva problemi, interessa solo il rinnovamento. Quello vero. In Campania, per essere chiari, chiediamo liste pulite, sopra ogni sospetto, anche da parte degli alleati. Di amici e parenti e indagati non ne vogliamo vedere neanche uno. Comunque basta, chiudiamo in fretta”.