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Approvato il parere della Marini per rilanciare investimenti in Europa

Marina Rosati
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Approvato dal Comitato delle Regioni il parere sulla qualità della spesa pubblica presentato dalla presidente Catiuscia Marini ma illustrato in aula mercoledì pomeriggio a Bruxelles dal collega inglese del Comitato Albert Bore vista l'impossibilità della governatrice di partecipare alla plenaria a causa del protrarsi della trattativa Ast. Il parere che, come ha sottolineato Bore è "importante perché è la prima volta che il Cdr si esprime in qualche modo anche sul piano Juncker", è stato approvato con l'accettazione di 15 emendamenti su 17 presentati. Ringraziando la Marini e il suo staff, Bore ha sottolineato che il parere "rispecchia le richieste degli enti locali e regionali rispetto ad una tematica di grande attualità politica economica e sociale europee. Sarà fondamentale continuare a lavorare per far in modo che la posizione degli enti regionali e locali e le istanze siano costantemente inserite e presenti nel dibattito istituzionale europeo soprattutto attraverso un'efficace sinergia tra Comitato delle Regioni, Parlamento e Commissione europea". Alla base del parere, come aveva spiegato la Marini nei giorni scorsi c'è "la necessità di eliminare dal calcolo del Patto di Stabilità e di Crescita (PSC) i cofinanziamenti dei fondi strutturali a tutti i livelli: nazionale, regionale, provinciale e comunale. In tale modo, andremo a “sbloccare” infatti i progetti infrastrutturali e di opere pubbliche che vanno avanti molto lentamente. Inoltre, si aumenterebbe l'assorbimento dei fondi strutturali grazie all'incentivazione per le autorità pubbliche a sostenere tale tipo di investimenti. Il parere - aveva sottolineato ancora la governatrice - accoglie con favore l'annuncio del cosiddetto "pacchetto Juncker" che dovrebbe mobilitare un totale di risorse fino a 300 miliardi per investimenti in settori quali la banda larga, l'energia, le infrastrutture in aree industriali e delle comunicazioni. Tra gli altri aspetti del parere, messi in evidenza anche da Bore, c'è l'invito alla commissione europea a presentare un libro bianco che proponga una “classificazione europea” del livello di qualità degli investimenti pubblici nei conti della spesa pubblica definito sulla base gli effetti a lungo termine di tali investimenti. Ad assistere Bore erano presenti Livia Menichetti che ha lavorato alla redazione del parere insieme al direttore dell'area programmazione Strategica della Regione Lucio Caporizzi che, a margine della votazione, ha sottolineato "l'importanza dell'approvazione nell'ottica già evidenziata dal governo Renzi di abbandonare la politica di austerità di questi anni e rilanciare gli investimenti per promuovere lo sviluppo e soprattutto l'occupazione".