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Primarie nel centrodestra, Ricci teme imboscate

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Diego Aristei
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Ormai è Facebook la cassa di risonanza del sindaco di Assisi Claudio Ricci. Dopo l'annuncio del via libera alle primarie da parte di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega, i riflettori erano puntati proprio sul sindaco della città del Poverello. Come avrebbe commentato questa storica scelta da parte dei partiti di centrodestra? La risposta è stata tiepida, molto tiepida. Alcuni osservatori, addirittura, hanno parlato di un dietro front da parte di Ricci. In effetti nella nota consegnata al social network ribadisce con forza che “ le primarie sono uno strumento valido solo se come "primo turno delle elezioni" (primarie per legge regionale) o se si riesce a garantire un "equipollente numero di seggi aperti" come alle elezioni (comunque almeno uno ogni 2/3.000 residenti e almeno uno per ognuno dei 92 comuni umbri) in modo che tutti i cittadini possano partecipare”. In soldoni il sindaco assisiate non si fida dei partiti di centrodestra che hanno lanciato le primarie e teme in qualche modo una imboscata. L'unico modo, pare di capire, per uscire sconfitto. Del resto Ricci è convinto che l'unica strada per essere battuto è allestire una falsa consultazione. La sfida dunque è sui seggi da mettere in campo per far votare gli elettori. Ecco perchè il sindaco chiede un seggio per comune per averne poi, come mediazione, almeno una cinquantina in tutta la regione. Twitter:@AristeiDiego SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MERCOLEDI' 3 DICEMBRE DEL CORRIERE DELL'UMBRIA