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Appello della Marini per il cessate il fuoco a Gaza

Eleonora Sarri
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“Di fronte ai drammatici avvenimenti di Gaza di questi giorni e alla escalation di combattimenti che già ha fatto registrare un numero inammissibile di morti e una terribile condizione delle popolazioni civili che si trovano intrappolate nella "Striscia", sentiamo la necessità e l'urgenza di rivolgere a tutte le Regioni d'Italia la richiesta di una mobilitazione straordinaria in soccorso delle popolazioni e per reclamare un "cessate il fuoco" immediato”. A scriverlo, in una lettera indirizzata a tutti i presidenti delle Regioni e della Province autonome, è Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria che coordina la commissione speciale “Attività di cooperazione e iniziative per il dialogo e la pace in Medio Oriente” della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Nella lettera inviata alle altre Regioni, la Marini (che si è già confrontata con il Presidente della Toscana, Enrico Rossi) propone un'ipotesi di lavoro basata su due punti. Al primo posto l'adesione ad un comune appello in cui si sottolinea l'impossibilità a “restare insensibili di fronte alla tragedia di Gaza” e la necessità di interpretare la “rivolta morale dei nostri cittadini per il numero inaudito di morti, tra cui soprattutto civili e bambini, prodotto dai combattimenti in atto nella Striscia”. “La sicurezza di Israele e delle popolazioni palestinesi, prosegue l'appello proposto, va garantita col "cessate il fuoco immediato da ogni parte". Nell'appello si chiede infine la costruzione immediata di “un corridoio umanitario che permetta l'afflusso urgente di soccorsi e risorse primarie per le popolazioni civili di Gaza. Il tutto prima che si inneschi in Palestina e poi nel più vasto Medio Oriente una ulteriore, incontrollabile spirale di odio”. In secondo luogo la presidente Marini propone un impegno immediato in un'azione di solidarietà concreta rivolta alle popolazioni civili. L'idea operativa proposta è quella di lavorare per la costituzione di “un fondo nazionale speciale delle Regioni Italiane per il soccorso alle popolazioni civili di Gaza”.