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Europa, Marini proposta alla prima vicepresidenza del Comitato delle regioni

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Sabrina Busiri Vici
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Con una approvazione per acclamazione e un fascio di fiori il gruppo Pse del Comitato delle Regioni propone la governatrice dell'Umbria, Catiuscia Marini, alla prima vice presidenza dell'organo consultivo della Ue a sostituire Mercedes Bresso eletta al parlamento europeo. Dal prossimo 30 giugno la palla dovrebbe quindi passare a Catiuscia Marini, giovedì 26 giugno le elezioni daranno il verdetto finale. In questo caso la governatrice dell'Umbria in Europa proseguirà la vice presidenza del CdR fino al 2015 portando a termine il mandato della Bresso iniziato nel 2012. La proposta, fatta formalmente dal presidente del gruppo socialista Karl Heinz Lambertz nella seduta odierna del CdR, è motivata anche dalla volontà di tutelare la rappresentanza femminile negli alti incarichi istituzionali. Da donna a donna avviene quindi il passaggio di testimone. Con la nuova nomina, Marini lascia la vice presidenza del gruppo socialista che passa alla svedese Yoomi Renström. "Considero di grande valore che il passaggio di consegne avvenga da donna a donna - sono le parole di Marini - segnale dell'importanza che il nostro gruppo affida alla presenza attiva delle donne nella vita politica e nella rappresentanza delle istituzioni". Il discorso della presidente umbra prosegue poi sul tema della scesa dei partiti e movimenti anti europeisti "un segnale forte da non ignorare in quanto viene dai cittadini come espressione della necessità di cambiamento e di richiesta di rinnovamento della politica". Marini passa quindi allo slancio europeista che invece può arrivare dall'Italia, alla direzione del prossimo semestre della Ue, con il Pd uscito fortemente legittimato dalle elezioni del maggio scorso. Da qui gli impegni: "Intendo impegnarmi nella costruzione di una alleanza strutturata con la presidenza Italia, con il nuovo parlamento europeo e con con la nuova Commissione. Una convergenza istituzionale -conclude Marini - che può contribuire a un processo di rilancio degli investimenti pubblici".