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Stefania Craxi al Corriere: "Renzi? Uscito dalla penna di Collodi"

Roberto Minelli
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"Renzi? Uscito dalla penna di Collodi". "Ncd? Quando la nave affonda molti tendono a scappare". "Nuova tangentopoli? Venti anni fa c'era la politica, adesso la politica non c'è e non conta". "L'Umbria? E' messa peggio rispetto al resto d'Italia". Queste alcuni concetti espressi dall'esponente di Forza Italia Stefania Craxi ospite nella redazione del Corriere dell'Umbria. La figlia dell'ex segretario del Psi sottolinea analogie e differenze rispetto al 1992 relativamente al nuovo scandalo giudiziario scoppiato a Milano: "Vedo lo stesso abuso di custodie cautelari, la tempistica elettorale e il processo che arriva prima sul giornale. Le differenze? Quella principale è che la politica di venti anni fa aveva delle regole, ora non ci sono più i politici. C'è un sistema, una classe dirigente incapace di dare risposte: lo si è visto anche rispetto all'attuale crisi economica". La Craxi sposta poi il mirino sul presidente del consiglio Renzi: "Descrive l'Italia come il Paese dei balocchi. Ripeto: è un personaggio che mi sembra uscito dalla penna di Collodi. Non credo arrivi al 2018: il Governo non ha nessuna arma a proprio vantaggio. E' stato un errore posticipare la legge elettorale a una riforma del Senato che francamente non mi pare eccezionale. L'unica vera grande riforma sarebbe quella del presidenzialismo". Si passa quindi all'analisi della crisi del centrodestra e di Berlusconi: "Il suo limite? Non avere le categorie, la cultura della politica. Non essersi avvalso di gente d'esperienza è stato il suo più grande errore. Il mio compito? E' quello di riorganizzare l'elettorato di centrodestra che non vuole consegnarsi a Renzi". Infine un pensiero sull'Umbria: "Si reggeva su un sistema di piccole e medie imprese che ora fa fatica, le infrastrutture non aiutano. Sinceramente penso che sia messa maluccio rispetto al resto d'Italia".