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Amministrative, cinque in corsa per lo scranno di sindaco

Zaganelli, Rosetti, Dramane Wague' e Barelli (entro domenica scioglierà la riserva) lanciano la sfida a Boccali. Intanto si lavora sulle liste

Alessandro Antonini
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Sono arrivati a cinque i candidati per lo scranno di primo cittadino di Perugia. Wladimiro Boccali per il centrosinistra, Corrado Zaganelli per il centrodestra, Cristina Rosetti per il Movimento cinque stelle (presentazione lunedì 31 marzo alle 10, sala Fiume di palazzo Donini), Diego Dramane Wague' di Idee per Perugia e Urbano Barelli (scioglierà la riserva entro domenica) per i comitati e le liste civiche che glielo hanno chiesto ufficialmente. Intanto si lavora sulle liste: il Pd scommette sui ticket di genere. Parlavecchio-Brugnoni nel segno della continuità, Bori-Bistocchi per la serie “siamo giovani”, Ricci-Mirabassi come presenza nel territorio. Tra i non iscritti spunta Diego Mencaroni di Pretola, quello del “Corzo di Perugino”, il candidato con donca. Il capolista Mearini cerca spazio, così come i renziani Bargelli e Lupatelli. Per c'è il duo bocciano che promette incetta di preferenze Miccioni-Cavalaglio. Nel centrodestra i posti davanti sono già tutti occupati: Romizi e Perari per Forza Italia, Prisco e Squarta per i Fratelli d'Italia, Scarponi e Felicioni per Ncd. Scarseggiano le gonnelle. I cinque stelle con Rosetti portavoce appoggiata da tutto il meet up 53, con la certificazione di Grillo e il placet degli altri gruppi puntano a ricomporre la frattura con il meet up del centro storico, dopo un'aspra querelle politica e legale. Senza accordo, c'è il rischio che questi ultimi possano presentare una lista civica autonoma. A proposito di civiche, prende corpo Perugia bene comune, il listone ex Dc di Lomurno che appoggia Boccali. Dentro annunciati Zecca di Mov129, Cozzari dell'Udc, e finanche lo sfidante del centrodestra di Boccali 5 anni fa, Pino Sbrenna. Un pezzo di opposizione che passerebbe armi e bagagli dall'altra parte. Sul fronte sinistro, Prc e Pdci annunciano una lista unica (con dentro anche Sinistra per Perugia), mentre Sel corre in proprio. Ma tutti dietro al Pd e a Boccali.