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Primarie Pd, Guasticchi: non diventino una conta tra gruppi di potere

“Che sia competizione leale e costruttiva per rafforzare il Pd e il centrosinistra. Chi perderà dovrà poi sostenere il vincitore”

Andrea Niccolini
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Il presidente della Provincia di Perugia e membro della direzione nazionale del Pd, Marco Vinicio Guasticchi, avanza alcune considerazioni in vista delle primarie del centro sinistra che interesseranno anche numerose città umbre a partire dal 2 marzo. “Domenica – dichiara Guasticchi - con la città di Perugia in testa, prende il via la stagione delle primarie per individuare il candidato del centrosinistra alle amministrative di maggio. Un appuntamento importante, un'occasione di confronto democratico al quale sono chiamati a partecipare tutti i cittadini. Uno strumento introdotto nel 2007 con la nascita del Partito Democratico affinché le scelte degli organismi dirigenziali del partito e i propri rappresentanti istituzionali diventino un patrimonio della collettività, non già decisi tra pochi ‘addetti ai lavori'. Le primarie – prosegue Guasticchi – se così interpretate sono un grande patrimonio da salvaguardare. Per questo non devono diventare una guerra tra protagonismi, una conta tra gruppi di potere o, peggio, motivo di fratture insanabili. Anzi, la competizione deve essere leale e costruttiva, basata sul confronto di programmi diversi, ma che abbia l'unico fine di rafforzare il Pd. Un Pd piu' forte, unito in grado di emarginare i "falchi". Per questo – conclude Guasticchi – ricordo che finita la competizione, proclamato il vincitore o la vincitrice, chi perde ha il dovere di sostenere quello che è stato il proprio avversario così come ha fatto Matteo Renzi all'indomani dell confronto nelle primarie con Pierluigi Bersani”. " Questo e' lo spirito giusto e il punto di partenza per avviare nel Pd e nel paese una stagione riformista che, ne sono sicuro, con il governo a guida Matteo Renzi potremo sperimentare concretamente".