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Il Pd mette tutti in discussione, primarie previste quasi dappertutto

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Dopo Perugia anche a Foligno c'è chi critica la blindatura della candidatura di Mismetti. A Terni ci saranno quelle di coalizione

Roberto Minelli
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Altro che candidature blindate. In Umbria il Pd - in vista delle amministrative - sembra voler organizzare le primarie in quasi tutte le realtà. A Foligno, per esempio, dopo la blindatura del sindaco uscente Nando Mismetti, con il voto dei tre quinti dell'assemblea dell'Unione comunale contro le primarie, tutto doveva scorrere via tranquillo. Senonché il 40% dei piddini che non lo appoggia nella stessa assise sostiene adesso che si tratta di una forzatura e che se qualcuno si presenta con le firme necessarie, le primarie sono ancora possibili. Uno che la propugna? L'assessore regionale alla cultura, ex docente universitario di filosofia politica, Fabrizio Felice Bracco. Spoleto deciderà con l'assemblea, anche se le primarie, considerando anche il giudizio non positivo sul sindaco Benedetti, sembrano inevitabili: tra le alternative più gettonate ci sono Laura Zampa e Giancarlo Cintioli, senza dimenticare Stelvio Gauzzi. A Terni Leopoldo Di Girolamo va spedito, ma si profilano comunque le primarie di coalizione, con Sel che spinge per farle. In quel di Orvieto le primarie sono indette sempre per il 23 febbraio. A Perugia, dopo le facezie di sabato, quelle di partito potrebbero coincidere con le primarie di coalizione. “La sinistra anche a Perugia avrà il suo candidato”. Lo scrive l'assemblea dei circoli del Prc. Intanto dentro lo stesso Pd c'è chi ragiona su un candidato alternativo sia a Wladimiro Boccali che ad Anna Rita Fioroni.  Servizio completo nel Corriere dell'Umbria del 10 febbraio