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Catia Polidori presenta la "sua" Forza Italia

"Azzerate le cariche del partito, raccogliamo curricula per il prossimo organigramma"

Alessandro Antonini
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Il commissariamento? Un “premio” per l'Umbria “dove eroi solitari hanno per anni lottato per l'alternanza”. Catia Polidori, la nuova commissaria di Forza Italia in Umbria, si interfaccerà direttamente con Silvio Berlusconi (“il nostro tutor”) che ha scelto questa forma di governo nel cuore verde non per gravi problemi del partito, come si potrebbe pensare, ma al contrario perché “vuole vincere proprio qui e mandare a casa il centrosinistra”.  La conferenza stampa alla sala della partecipazione di Palazzo Cesaroni è una delle più affollate a memoria d'uomo. Tanti volti noti, consiglieri, amministratori e dirigenti di partito, ma anche tanti imprenditori e simpatizzanti della prima ora redivivi.  La Polidori parla a briglia sciolta, indica la strada per le amministrative, dove l'accordo unitario “è da preferire alle primarie”, come racconta ai giornalisti prima della conferenza. Però prima c'è il partito da ricostruire.  “Sono azzerate tutte le cariche di partito – assicura la Polidori - per la settimana prossima presenterò il nuovo organigramma, stiamo raccogliendo i curricula”. E forse la ressa di decine e decine di astanti era per questo. Alla domanda di una sua eventuale ricandidatura in Parlamento (è già parlamentare eletta fuori dall'Umbria) lei conferma che se dovesse essere “la preferenza è per la mia regione, per il cuore verde: mi ricandiderei in Umbria”. A dire che non è stata messa per scaldare la seggiola a nessuno. I rapporti con gli altri partiti del centrodestra sono buoni, Polidori esordisce ringraziando il suo predecessore, il Rocco Girlanda sottosegretario alle Infrastrutture di cui non condivide “la scelta politica” ma si augura e gli augura di restare lì al governo per “continuare a fare tanto per la nostra regione”. Se fuori c'è l'idillio, i problemi sorgono all'interno della rinata Forza Italia: come annunciato in queste pagine, il parlamentare Pietro Laffranco e i suoi fedelissimi ex An, a partire dal consigliere regionale Rocco Valentino, hanno disertato la conferenza stampa in dissenso con i vertici nazionali proprio per la nomina della Polidori. Un evento che, in prossimità delle amministrative, non rimarrà senza strascichi.